Alunna: Sofia Veglia Classe: 2D IC12Bo Farini SCHEDA DI LETTURA Autore: Italo Calvino Titolo: “Il visconte dimezzato” Casa editrice: Garzanti Luogo e anno di pubblicazione: Einaudi Torino, 1952 - Edizione consultata: Garzanti Milano, 1985. Genere letterario: Narrativa Notizie sull’autore: Italo Calvino é nato a Santiago de Las Vegas a Cuba, nel 1923 (nacque a Cuba perché il padre, Mario Calvino, nel 1909 aveva dovuto lasciare l’Italia essendo stato coinvolto in un caso di spionaggio internazionale, che lo vedeva accusato ingiustamente di aver addirittura attentato alla vita dello zar Nicola II). É morto a Siena nel 1985: la sua tomba si trova a Castiglione della Pescaia e io la sono andata a vedere durante una vacanza. Il suo primo romanzo fu il sentiero dei nidi di ragno, che scrisse nel 1946. Dopo la seconda guerra mondiale, scrisse il ciclo degli antenati: il visconte dimezzato, il barone rampante e il cavaliere inesistente. Continuò a scrivere romanzi molto importanti: tra questi, Marcovaldo, la nuvola di smog, le cosmicomiche, se una notte d’inverno viaggiatore e Palomar. Ambiente (dove si svolge la vicenda; come sono descritti i luoghi; quali sono le principali caratteristiche dei luoghi): L’inizio del libro é ambientato nell’ accampamento cristiano in Boemia, per partecipare alla guerra contro i Turchi. Dopo essere stato colpito da una bomba, il visconte Medardo deve ritornare a Terralba, la sua patria. Epoca (in quale periodo storico si svolge la vicenda): il romanzo é ambientato durante la metà del Settecento. Trama in breve: Il libro che ho letto parla del visconte Medardo, che si trova in Boeemia nell’accampamento cristiano insieme al suo scudiero di nome Curzio. Il visconte viene colpito da una bomba che lo divide in due metà: viene ritrovata solo la parte desta e si pensa che la parte sinistra sia andata perduta. I medici riescono a fasciarla e ricucirla, in modo che il visconte possa ritornare in patria. Si dice che di lui sia tornata solo la parte cattiva, dato che da quel momento accaddero molte disgrazie: egli uccise l’uccello del padre e il genitore dopo poco morì; poi incolpòla balia Sebastiana di avere la lebbra, ma in realtà aveva delle macchie sulla faccia dovute a delle ustioni, dato che il visconte aveva bruciato la parte di castello in cui stava la donna, poi costretta ad andare a Pratofungo (paese dove stanno i lebbrosi). Condannava a morte, inoltre, molte persone innocenti. Il personaggio che racconta la storia é il nipote del visconte, che trascorre la maggior parte del suo tempo con il dottor Trelawney alla ricerca dei fuochi fatui (quest’ultimo aveva viaggiato sulle navi di James Cook, ma non sapeva nuotare e se ne intendeva poco di medicina). Il narratore invece era il figlio della sorella di Medardo, ma abitava nel castello con i servitori, essendo orfano. Il ragazzo riusciva a tenersi in contatto con la balia Sebastiana, che era riuscita a prendere delle erbe per non ammalarsi di lebbra. Il ragazzino andava spesso a far visita al suo amico Esaù che faceva parte di una famiglia di Ugonotti, anche se lui a volte andava anche a rubare; in ogni modo era un amico sincero del ragazzo. I suoi genitori, fratelli, parenti lavoravano nei campi dalla mattina alla sera. Il visconte incontrò poi una contadinella di nome Pamela e se ne innamorò immediatamente; faceva di tutto pur di farla innamorare di lui, ma lei lo rifiutava. É da Pratofungo che un giorno tornò la parte sinistra del visconte, quella buona. “Il Buono”, come era chiamata la parte del visconte tornata dal paese dei lebbrosi, aiutava la gente bisognosa. Anche lui si innamorò di Pamela, ma lei rifiutò anche questa sua parte migliore dell’altra. Arrivò il giorno delle nozze, quando Pamela si presentò in chiesa c’era la parte buona di Medardo e si scambiarono gli anelli,ma dopo poco, arrivò il Gramo (nome con cui era chiamata la parte malvagia) che disse che Pamela era sua moglie. Allora ci fu un duello in cui le due parti si ricongiunsero e divennero una persona unica, cosi la ragazza si poté sposare con Medardo tutto intero. Il ragazzino cresceva, ma passava meno tempo con il dottore, il quale un bel giorno ripartì con le navi di James Cook in giro per il mondo, ma il nipote del visconte venne a sapere della sua partenza dopo che aveva preso il largo da giorni. Personaggio/i principale/i: Il protagonista di questa storia è visconte Medardo di Terralba, che aveva una sua parte buona, affettuosa, e dolce ma possedeva anche una parte cattiva, burbera e spiacevole. Poi c’è Pamela, una ragazza grassottella e povera, di cui si innamora il visconte. Inoltre c’è il ragazzo, ovvero il nipote di Medardo che è anche il narratore, e il dottor Trelawney compagno ddi quest’ultimo. Infine la balia Sebastiana, una persona sicura di sé, che rattava il visconte come se fosse suo figlio. Personaggo/i secondario/i: Galateo, l’unico lebbroso che viveva a Terralba, il resto dei lebbrosi viveva a Pratofungo. Poi gli Ugonotti, ovvero il vecchio Ezechiele, sua moglie e i loro figli, in particolare Esaù, amico del nipote di Medardo. Considerazioni personali (cosa ti è piaciuto, cosa no; quale personaggio ti ha particolarmente colpito e perché; quale episodio ti è sembrato particolarmente interessante e perché…): I personaggi che mi hanno colpito di più sono stati il visconte Medardo di Terralba e il dottor Trelawney. Mi è piaciuto il visconte perché in questa storia ho conosciuto i suoi due lati, ovvero lo scrittore ci ha ben descritto la parte malvagia di Medardo, ma egli ci ha fatto conoscere anche la sua parte positiva, raccontando come si sarebbe comportato se fosse stato totalmente buono. Mi ha colpito inoltre l’aria di mistero del dottor Trelawney perché in fondo, in fondo rimane sempre un po’ di stranezza in questo personaggio; non si è mai capito cosa studiasse esattamente, era un medico ma non si intendeva più di tanto di medicina… L’episodio che mi ha colpito di più di tutto il romanzo è stato l’incontro tra il Buono e Pamela, nella piccola grotta dove Medardo fece riparare la ragazza e i suoi animali al sicuro dalla pioggia. Lì Pamela parlò con il visconte dicendogli che la parte malvagia di lui si trovava al castello e la parte buona di lui era quella che si credeva dispersa in guerra e che ora invece era tornata; questa era la storia di Medardo come la ragazza l’aveva compresa. Messaggio dell’autore: Il messaggio che l’autore vuol trasmettere con le vicende narrate è che tutti sentiamo che a volte manca una parte di noi in noi stessi, e a seconda dei casi domina la parte buona o quella cattiva. Comportarsi con equilibrio è la cosa più difficile. Giudizio Il libro mi piaciuto abbastanza. Perché? All’inizio il romanzo era molto dettagliato e non mi piaceva perché era un po’ lento, ma da quando il visconte ha incontrato Pamela la vicenda si è fatta più interessante. Mi é piaciuto anche quando arriva la parte buona di Medardo. In giro per il paese poi gli abitanti incontravano la parte buona oppure quella cattiva del visconte, quindi potevano ragionare sul modo di comportarsi di Medardo, nel caso in cui fosse stato o solo cattivo o solo buono. Comunque il libro nel complesso mi ha soddisfatto e sono molto contenta di averlo letto; consiglio anche ad altri di farlo.