RECENSIONE LIBRO                                       LUDOVICO GHEDINI    2D

 

 

AUTORE: Italo Calvino

TITOLO: Il visconte dimezzato

CASA EDITRICE: Arnoldo Mondadori

LUOGO E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Febbraio 1952 Verona

GENERE LETTERARIO: Romanzo immaginario

NOTIZIE SULL' AUTORE: Italo Calvino nasce nel 1923 a Cuba. In quella nazione lavorava infatti il padre di origini liguri, agronomo. La madre era invece laureata in scienze naturali. Calvino ricorda i due genitori come delle persone molto forti  e particolari. Ritorna però presto in Italia dove cresce a San Remo. Già da giovane scopre il piacere della lettura: comincia a scrivere tra i 16 e i 20 anni . Dopo  il liceo si iscrive alla facoltà di agraria a Torino. Lascia poi  Torino per Firenze, ma presto la seconda guerra mondiale lo vede partigiano  mentre i  genitori sono ostaggi dei tedeschi. Dopo la guerra frequenta Lettere a Torino e conosce Cesare Pavese. Comincia a gravitare attorno alla casa editrice Einaudi. Negli anni 50 i primi lavori importanti: Fiabe italiane, I racconti ,Il cavaliere inesistente. Negli anni 60 la sua fama aumenta,e pubblica le cosmicomiche.  Si trasferisce a Parigi dove conosce celebri scrittori e filosofi. Morirà nel 1985 dopo avere scritto opere lette in  tutto il mondo.

AMBIENTE ED EPOCA: la storia del  libro  si svolge a Terralba nell'800.

PERSONAGGI PRINCIPALI:il protagonista,un giovane ragazzo di cui non si sa l'età ed il nome, è il nipote del Visconte di Terralba. Il protagonista è stato abbandonato dalla sua famiglia ed è stato accudito dalla balia Sebastiana. Un altro personaggio del racconto è  suo zio, dimezzato da una palla di cannone in guerra. Compaiono poi il Dottore Trelawney,Pamela, la balia Sebastiana e Curzio aiutante del Visconte.

TRAMA: il romanzo è narrato in prima persona dal nipote del Visconte. La storia parla del Visconte di Terralba che viene mandato in guerra  contro i Turchi. Dopo un lungo viaggio verso le terre della battaglia con il  suo scudiero Curzio, raggiunge  l'armata cristiana. Il primo giorno inizia la guerra e l'inesperto Visconte si avvicina troppo ai Turchi e viene trafitto da una palla di cannone. La sera viene operato e solo metà corpo si salva. Al ritorno a Terralba la sua famiglia lo aspetta felice, ma il Visconte dimezzato entra nel castello e si chiude in camera. Per vari giorni non esce, allora suo padre dice ad un suo uccello di entrare nella stanza del Visconte per scoprire come sta, ma lui prende il volatile e lo uccide. Il padre così intristito muore il giorno seguente. Il Visconte comincia  ad uscire, ed un giorno le guardie del castello seguendolo si accorgono che tutta le cose che mangia erano divise a metà. Intanto iniziano ad accadere brutti e  strani avvenimenti.  La balia Sebastiana si ammala ed il Visconte ordina di mandarla a Pratafungo, la città  dei lebbrosi. Dopo lunghi giorni di terrore iniziano però ad accadere anche fatti benevoli . Il Visconte si innamora di Pamela e per farglielo capire  lascia le parti piu' belle degli animali che uccideva nei luoghi che lei frequenta. Pamela dopo essersene accorta scappa  nel bosco dove il nipote del Visconte l'aiuta a sopravvivere. Un giorno mentre pesca per Pamela si addormenta: il Visconte  gli si avvicina e gli toglie un ragno rosso dalla testa. Però il ragno morde il Visconte! Allora il nipote corre dalla balia a chiedere un antidoto. Dopo averlo trovato torna dal Visconte ma lui rifiuta l'antidoto e fa cadere un alveare addosso al nipote. Così il nipote va da Pamela e le racconta tutto: lei capisce allora che ci sono due Visconti divisi in due parti, una buona ed una cattiva. Decide di sposare quello  cattivo , ma il giorno delle nozze il buono lo impedisce dato che anche la parte buona e' innamorata di lei . Per decidere chi sposerà Pamela le due parti fanno allora un duello, ma si feriscono a vicenda, ed il dottore li ricuce insieme ricomponendo il vero Visconte che sposa felicemente Pamela.

CONSIDERAZIONI PERSONALI: il racconto mi è piaciuto, perchè la storia è svelata abilmente un poco alla volta. Mi sono appassionato leggendolo perchè volevo capire come finisse. Inoltre il racconto ha una morale: spesso nelle persone ci sono una parte buona ed una cattiva.