Christiane vive ad Amburgo, a causa di gravi problemi economici si trasferisce con la sua famiglia a Berlino. La situazione personale di Christiane peggiora dopo la separazione dei suoi genitori, ed è così che si avvicina sempre di più alla droga. Christiane incomincia a bere alcolici, a prendere acidi e pasticche all'età di dodici anni, e comincia a frequentare una delle discoteche più moderne d'Europa, ma in realtà dentro la discoteca gira sempre più droga. Lì conosce Detlef, con cui instaura un buon rapporto d'amicizia. Continuando con la droga, Christiane arriva all'eroina, ma non avendo più soldi per comprarla comincia a prostituirsi in una delle fermate della metropolitana di Berlino "Bahnof Zoo". Christiane tenta varie volte di disintossicarsi ma i tentativi furono vani. La madre scopre che Christiane fa uso di droga, lei scappa di casa e va a vivere da un amico di Detelf. Un giorno a causa di un malessere di Detelf,  Christiane chiama la polizia, questi riconoscendola come scomparsa, la riconsegna ai propri genitori e per salvare la figlia la madre la trasferisce dalla sorella ad Amburgo.

A me questo libro è sembrato interessante: è una storia accaduta veramente, una storia che ci fa aprire gli occhi sul mondo, soprattutto oggi che il problema della droga è così diffuso, particolarmente tra i giovani. Inoltre ci mostra questo problema dal punto di vista di una tossicodipendente e ci parla di come la società influisca nelle scelte dei giovani, portandoli anche a trovare rifugio nella droga.