Cesare è un dodicenne  che vive in una villa insieme al suo papà, amministratore delegato di una fabbrica, la CaMerate, che produce oggetti in legno, e alla sua mamma, un medico chirurgo. Durante l'estate, Cesare si trova a fronteggiare dei problemi in famiglia, perché la ditta del papà sta andando in rovina e gli operai si ribellano, dal momento che stanno perdendo tutti il lavoro. Un giorno il nonno di Cesare, Riccardo, si sente male e viene ricoverato in ospedale, dove subisce un intervento al cuore. Il ragazzo va a trovarlo quasi tutti i giorni, di nascosto dal papà, che è in  disaccordo con il nonno. Durante le sue visite in ospedale, Cesare scopre che il nonno ha un tatuaggio sulla spalla, raffigurante un volto, che scambia con quello di Gesù. Dopo qualche indagine viene a sapere che si tratta del viso di Ernesto Che Guevara, un rivoluzionario che stava per prendere la laurea in medicina e si è trovato ad un certo punto a dovere scegliere se diventare medico o ribelle. Ha deciso di combattere per amore, non per odio o vendetta, e lo fa per la libertà del popolo di Cuba. Il nonno di Cesare gli spiega poi la sua storia, raccontandogli di come questo ragazzo asmatico, con problemi di salute, insieme a soli undici compagni, ha conquistato l'isola di Cuba, combattendo contro i soldati di La Plata e diventando un eroe per tutti.

Il libro è interessante e appassionante, nonostante il finale triste. Il testo è originale, semplice da capire e coinvolgente. E' adatto sia agli adulti sia ai ragazzi: grazie a questa lettura sono riuscita a capire che spesso ci si può trovare davanti a un bivio, ma bisogna sempre scegliere ciò che si crede giusto.

Consiglio questo libro agli appassionati di avventura, ma anche a chi vuole conoscere meglio un personaggio che ha cambiato la storia di Cuba e che è diventato un simbolo e una speranza per molte persone in tutto il mondo.

Lucilla Mongardi classe II B - Sc. Sec. I grado "Papa Giovanni Paolo II" Castel Guelfo - IC Dozza Imolese