Questo libro rappresenta il diario di Mina, una ragazza spensierata e ribelle, con un

amore sconfinato per la natura. A Mina piace molto restare intere giornate sugli alberi a

osservare gli animali, dai gufi ai passerotti. Ogni volta che sale sull’albero vicino a

casa Mina porta con se il suo diario, in cui annota tutto ciò che vede, che sente, che sta

facendo e che prova in quel momento.

Mina con questo suo diario vuole proprio farci riflettere: sul tempo, su Dio, sul dolore e  sulla perdita [anche da lei stessa subita, non vedendo il padre da

molto]. Farci riflettere sulla vita che ci circonda e che viviamo.

Mina per via del suo carattere un po' ribelle non ha buoni rapporti nemmeno con la

maestra, perciò viene presa di mira anche a scuola. Viene definita “stramba” e

“indisciplinata” dagli altri bambini. Sarà proprio lei la protagonista di diversi incontri

importanti che le sconvolgeranno la vita.

Il libro è costruito molto bene e parla di argomenti toccanti, presentati e raccontati

con cura. Allo stesso tempo, però, mi è sembrato che il ritmo sia un po' ripetitivo in alcune pagine e

che le descrizioni siano eccessivamente dettagliate.

 

Dania Cenni - classe II B

Sc. Secondaria I grado "Papa Giovanni Paolo II" Castel Guelfo - IC Dozza Imolese