Questo libro di Fabrizio Silei racconta la storia di un ragazzino chiamato Deon che abita nella cittadina di Clarksville: Deon ama il baseball e i francobolli e un pomeriggio un suo amico di nome Salomon gli racconta di un’atleta statunitense diventata famosa per la sua storia… tanto da essere su un francobollo!

Wilma Rudolph era una ragazzina di colore che nasce negli Stati Uniti, nella contea di Tennesee nel 1940... erano anni in cui la convivenza tra bianchi e neri era molto difficile. Appena nata, si scopre che Wilma è affetta da una malattia chiamata poliomielite, che le provoca dei problemi seri alla gamba sinistra e sua madre la porta in un ospedale, quello più vicino, che non era un ospedale qualunque, ma un ospedale per “bianchi” e quindi i dottori si rifiutano di visitarla.

Lì però la mamma di Wilma fa un incontro che cambierà la vita di sua figlia: un inserviente, anche lui di colore, spiega alla donna che a 80 km di distanza si trova un ospedale per neri dove lavora proprio suo figlio e consiglia alla donna di recarsi lì.

La mamma, motivatissima e decisa a curare sua figlia, prende due giorni liberi per portare le figlia dal dottore, il quale però dice che Wilma ha bisogno di più controlli per poter recuperare l'uso della gamba, allora la mamma, sapendo che non poteva prendersi altri giorni di permesso, si fa insegnare quello che deve fare per curare sua figlia.

Tutto procede bene grazie alla tenacia e al coraggio di Wilma e di sua madre… all'età di dodici anni Wilma può di nuovo camminare e si dedica così alla sua passione: lo sport! In primis al basket, nella squadra della sua scuola, con la quale Wilma e le sue compagne vincono un titolo nazionale ma, dato che sono di colore, nessun giornale ne parla. Poi, grazie al suo allenatore, Wilma comincia a praticare l'atletica e in poco tempo diventa bravissima: a 16 anni è tra le più veloci del suo Paese.

La prima medaglia arriva alle olimpiadi in Australia e, dopo molti allenamenti, vince anche 3 ori nelle olimpiadi di Roma del 1960, stabilendo nella sua specialità un tempo di poco più di 11 secondi. Nel frattempo nella vita di Wilma succedono moltissime cose: s'innamora, ha un figlio a 18 anni...

Da lì la decisione di dedicarsi all’atletica non come atleta ma come allenatrice, per insegnare a tutti i ragazzi l'atletica.

Alla fine il libro descrive la parata fatta in onore di Wilma Rudolph a cui partecipano tutti e 40.000 gli abitanti della cittadina di Clarksville, neri e bianchi: tutti fischiano e urlano il nome di WILMA RUDOLPH.

Federico Poli

Classe II B – Sc. Sec. I gr. “Papa Giovanni Paolo II” Castel Guelfo – IC Dozza Imolese