“Garrincha” è un fumetto scritto da Antonio Ferrara, ispirato alla grande ala destra del Brasile: Manuel Francisco dos Santos, anche chiamato “L'ANGELO DALLE GAMBE STORTE”.

Manuel fin da piccolo venne soprannominato Garrincha perché viveva come un selvaggio e dava la caccia all'uccellino che portava il suo stesso nome.

Si ammalò di Poliomielite e per questo si ritrovò una gamba più corta dell'altra: subito dichiarato disabile, gli fu detto che non poteva continuare il calcio perché destinato alla sedia a rotelle.

Lui non ascoltò nessuno e continuò a giocare. Fu notato ben presto dal Gremio che lo prese in prima squadra… dopo neanche un anno, a suon di gol e assist, venne acquistato da una delle due squadre di Rio De Janeiro: il Botafogo. Venne anche convocato in nazionale e quell’anno il Brasile vinse il mondiale. Qualcuno lo paragonò ad altri campioni, così ci fu chi disse che aveva “i piedi più buoni” anche di Pelè.

La vita sportiva e i soldi gli “diedero alla testa”. La sua vita sentimentale fu molto instabile: ebbe 14 figli da più mogli, una delle quali, benchè sapesse che aveva problemi economici, gli chiese molto denaro per mantenere le figlie. Fu così che l’Angelo rimase povero e si diede totalmente all'alcool, tanto da morirne.

Questo libro mi è piaciuto molto perché sono un amante del calcio e soprattutto perché, grazie ai fumetti, sono riuscito a immedesimarmi nella storia, quasi come fosse un film.


Raul Giovannini, classe II B

Sc. Sec. I grado "Papa Giovanni Paolo II" Castel Guelfo - IC Dozza imolese