Autore: Chiara Carminati

Titolo:Fuori fuoco

Casa editrice: Bompiani

Luogo e anno di pubblicazione: Milano, prima edizione settembre 2014, edizione consultata ottobre 2017

Genere letterario: Romanzo storico

Notizie sullautore: Chiara Carminati è nata a Udine nel 1971, laureata in lettere moderne. Scrive e traduce poesie e racconti per bambini. Nel 2012 ha ricevuto il Premio Andersen come miglior autrice e stesso premio, nel 2015, per aver raccontato ai ragazzi la Grande Guerra. Ed infine nel 2017 Fuori fuoco” è stato tradotto in lingua francese, dal tale successo che ha avuto.

Ambiente (dove si svolge la vicenda?): Il libro inizia quando la famiglia protagonista si trova in Austria, per poi ritornare al loro paese di provenienza, Martignacco (Udine). Essendoci la guerra in Italia, alcuni componenti della famiglia, in particolare Jolanda e Mafalda, le bambine di casa, scappano a Udine dalla Zia Adele, definita cosi dalla madre delle ragazze poiché laveva accudita per molti anni. Da quel periodo inizia la voglia di cercare la nonna, sconosciuta dalle bambine, proveniente da Grado. Elle si recano in questultima città alla ricerca di nonna Natalia, che ritroveranno solo a Barbana, luogo da cui si metteranno in viaggio per il Tagliamento, dove sosteranno un poprima per poi riprendere la via di casa.

Epoca (in quale periodo storico si svolge la vicenda): La vicenda si svolge durante la Grande Guerra( definita cosi la Prima Guerra Mondiale), ovvero tra il 1914 e il 1918.

Trama in breve: La vicenda inizia in Austria quando la famiglia, che poi sarà protagonista per il resto del libro, scappò da codesto stato per ritornare in patria, ovvero in Italia, dove, qualche giorno dopo il loro ritorno, scoppiò la Grande Guerra. Il padre, Domenico, venne chiamato a lavorare nei cantieri militari, il fratello maggiore, Antonio, andò a combattere sul fronte dellIsonzo, mentre il fratello di 16 anni, Francesco, di sua spontanea volontà insieme ad un suo amico, Sandro (che aveva una cottaper Jolanda) andarono al fronte, con i soldati. Ciò significa che a casa rimasero solamente Jolanda, detta Jole, di 13 anni, e la sorella più piccola, Mafalda, tanto affezionata alla loro asina, Modestine; con loro anche la madre, Antonia, che lavava i panni per le famiglie vicine. Ma questultima verrà arrestata per un malinteso accaduto con un soldato e dovrà lasciare le due figlie sole le quali, successivamente,  si recheranno a Udine dalla Zia Adele, meglio definita così dalla madre, poiché durante la sua giovinezza questa signora laveva accudita. Zia Adele era cieca, ma questo limite non la ostacolava. Ella iniziò a parlare della nonna di Jolanda e Mafalda, di cui le ragazze non conoscevano neppure lesistenza. Iniziò così in loro un forte desiderio di conoscere nonna Natalia dal vivo. Partirono da Udine per arrivare a Grado dove si sarebbe dovuta trovare la nonna, ma ella era a Barbana. Da questultimo luogo partirono per il fiume Tagliamento, dato che al di là da esso sarebbero state al sicuro. Durante il tragitto incontrarono una ragazza che stava per partorire, allora Zia Adele e nonna Natalia, visto che per molti anni avevano fatto le ostetriche, laiutarono. Mariute, la ragazza incinta, diede alla luce due gemelli, un maschio ed una femmina. Al maschio diede il nome del padre, mentre alla femmina il nome Jolanda.

In un secondo tempo ripresero il viaggio per ritornare a casa. Zia Adele, la riportarono nella sua casa a Udine, mentre Jolanda, Mafalda con la sua asina Modestine e la nonna Natalia fecero ritorno a Martignacco. Appena giunsero nella loro amata casa, allinterno vi trovarono soldati austriaci, ma anche loro madre. Quando lItalia portò a termine la sua vittoria, tutti i soldati che avevano occupato le abitazioni di altri cittadini dovettero andarsene.

La famiglia venne a sapere che Domenico, il padre, era stato rinchiuso in un campo di concentramento insieme ad altri italiani, ma era ancora in vita. Antonio ritornò a casa, mentre Francesco e il suo amico Sandro andarono a scuola per diventare militari. Infine Nonna Natalia diede a Jolanda dei soldi che le sarebbero serviti per gli studi della durata di due anni per diventare ostetrica.

Personaggio/i principale/i: La protagonista di questo romanzo è Jolanda, una ragazzina di 13 anni che viene investita di varie responsabilità, per esempio quella di prendersi cura di sua sorella minore, Mafalda, e della Zia Adele. Senza mai cedere riesce a salvare entrambe dalla Grande Guerra che vi era in Italia durante il 1914-1918. Ho ammirato il carattere di questa ragazza allinterno del romanzo, poiché non si è mai arresa, nonostante i mille ostacoli che ha incontrato durante il suo difficile percorso di vita.

Personaggo/i secondario/i: Come personaggi secondari possiamo individuare la sorella minore Mafalda, una bambina sempre allegra, che si affeziona, con landare del tempo, sempre di più a Jolanda, che lha sempre protetta. Una bambina sicura di sé, che non si fa condizionare dalla gente che ha intorno e fa tutto di testa sua.

Inoltre possiamo trovare Zia Adele, unanziana signora cieca, che fin da giovane si è sempre presa cura della madre delle ragazzine. Nonostante lo svantaggio che possiede, ovvero quello di non riuscire a vedere, ha sempre aiutato Jolanda e Mafalda e in quei pochi mesi che ha trascorso con loro, si è affezionata talmente a loro da trattarle come figlie sue.

Giudizio:

Lautrice è riuscita a coinvolgermi pienamente nelle vicende narrate e nelle emozioni provate da ogni singolo personaggio. Il personaggio che ho preferito maggiormente è stata Zia Adele. Mi ha colpito in particolare il suo carattere, una donna forte e coraggiosa e allo stesso tempo dolce e affettuosa nei confronti di Jolanda e Mafalda.

In generale è stato un libro che ti fa emozionare ma allo stesso tempo fa apprendere fatti accaduti storicamente.

Consiglio la lettura vivamente a tutte quelle persona che hanno una grande passione per la storia e che credono che le donne non vadano mai sottovalutate.