Il titolo”L’arca parte alle otto. L’esistenza di Dio spiegata da tre pinguini” non deve ingannare perché sembra voglia dare delle risposte alla domanda: “Chi è Dio?” Invece secondo me aiuta solo a riflettere su tanti temi dell’esistenza quali l’amore, l’amicizia.

È una storia graziosa, simpatica, scritta con un linguaggio ironico, che si legge volentieri soprattutto per l’originalità dei protagonisti, tre pinguini sulla banchisa polare che discutono dell’esistenza di Dio. La  conversazione inizia perché il più piccolo si è seduto inavvertitamente su una farfalla uccidendola  e per questo potrebbe essere punito da Dio. La storia si sviluppa proprio da qui. Dio ha deciso di mandare un diluvio universale per punire le specie viventi, ma Noè ha costruito un’imponente arca dove ogni coppia di animali deve salire, anche i pinguini che, poiché sono in tre, nascondono il più piccolo dentro alla valigia sperando di ingannare la severe colomba. Per molto tempo riescono nel loro intento soprattutto inventando scuse inimmaginabili, addirittura il terzo pinguino si spaccia per Dio che, dice, è ovunque, anche nella valigia. Alla fine verranno scoperti dalla colomba che reagisce nel peggiore dei modi arrabbiandosi furiosamente; poi si accorge con incredulità di avere dimenticato la cosa più importante: il suo partner! È così che il più piccolo dei pinguini si offre di travestirsi da colomba ma accade un fatto inaspettato: la storia si conclude con la colomba  che dorme esausta per essere stata sveglia quaranta notti; da quel giorno però la colomba e il piccolo pinguino sono inseparabili, hanno trovato il vero amore!

Tante sono le chiavi di lettura di questa storia così originale e ironica, io ho riflettuto e ho fatto questa considerazione: si possono innamorare e amare anche due persone di Paesi diversi, accettando proprio la diversità di ciascuno.