“Mi concentro anche io su un desiderio che sta piazzato al centro del mio cuore. Non posso dirvi qual è perché altrimenti non si avvera,ma posso dirvi che nell’istante in cui formulo quel pensiero Rambo mi stringe la ,mano e mi dà un bacio sul collo, proprio dietro l’orecchio” è così che finisce il libro Hanna, Fou e castelli di sabbia

Hanna e i suoi amici sono stati invitati ad andare ad un camp sportivo a Cervia dove ci sono altri ragazzi di varie nazioni. Uno dei primi giorni, a mensa, vedono svenire un giocatore della loro squadra del cuore. Da quel momento Hanna e il suo gruppo di amici, iniziano a indagare prima sul cuoco, ma poi scoprono che lui non c'entra niente. Dopo due giorni dallo svenimento si verificarono altri due. Intanto a Milano Marittima scompaiono le farfalle del museo. Il mistero si infittisce L’ultimo giorno al camp fu molto bello e si concluse con la premiazione dei castelli di sabbia. Proprio quella sera il cane di  Hanna iniziò a rovinare tutte le sculture…

Il lessico è semplice, la trama avvincente. Questo libro lo consigli agli amanti dei libri gialli