Questo libro parla di un bambino che vuole provare di tutto. Tom fa le cose di nascosto, si serve degli altri bambini, così lavorano loro al suo posto. La zia Polly  gli dice di dipingere la staccionata, ma Tom  fa fare il suo lavoro ai suoi amici.  La mia parte preferita è proprio quando Tom si fa comprare dai bambini che vanno in fila da lui e gli chiedono: “Senti, Tom, fammi imbiancare un po’”... “Ah no, eh? E dai, fammi provare. Solo un pochetto. Io te la facevo fare, se tu eri me, Tom”... “Oh, cavolate, starò attento come te. Dai, fammi provare. Senti… ti dò il torsolo della mela”... “Te la dò tutta!” e in cambio Tom fa dipingere la staccionata.

A me è piaciuta molto la parte del bacio, quando Tom si innamora di Becky, una sua compagna di scuola, e di sera Tom e Becky, vanno vicino a un ruscello e lì si baciano su un tronco. Becky e Tom masticano insieme la gomma da masticare, poi Becky la dà in mano a Tom e poi si baciano; e Tom rientra a casa dalla finestra. Mentre Tom dorme, ha un incubo: sogna che viene rapito e, quando suo cugino cerca di svegliarlo, Tom lo prende a pugni.

Tom è anche gentile, perché va a trovare in prigione un amico che è stato accusato di avere ucciso un uomo e, dopo, scopre anche il vero assassino. Poi, quando Becky e la sua ex ragazza guardano il libro del maestro e per sbaglio il libro si sporca d’inchiostro e il maestro, quando se ne accorge, chiede a tutta la classe chi è stato a sporcare il suo libro, Tom risponde che è stato lui, anche se non è vero.