Consiglio questo libro a chi piace la forza, l’amore e la fantasia.

“Le follie di Ercole” parla di un uomo- dio che veniva perseguitato fin dalla nascita da una dea di nome Era che lo odiava perché era nato da una relazione di suo marito (Zeus) con un’altra donna. Quando Ercole era ancora nella culla, Era gli fece mettere dentro due serpenti, ma Ercole, che era fortissimo, li strozzò.

Questo libro mi ha fatto impressione perché c’è molto sangue: quando Ercole era ormai ragazzo, mentre suonava l’arpa, il suo maestro gli disse: ”Per tutti i numi, Ercole, sei stonato  come una campana!”, poi entrò in gioco Era che lo fece diventare pazzo e gli fece uccidere il maestro con l’arpa. Ercole, poi, che era andato sui monti a fare il pastore, tornò a valle in difesa di una città di nome Tebe. Il re di Tebe, per ringraziarlo, gli diede in sposa sua figlia Megara e ebbero tre bambini. Le cose stavano andando bene per Ercole ma, una notte, Ercole uccise con una spada sua moglie e i suoi figli e li gettò nel fuoco, perché Era lo aveva reso pazzo di nuovo. Quando Ercole capì quello che aveva fatto, provò un dolore così grande che restò in una camera buia senza parlare con nessuno. Dopo dei giorni uscì dalla stanza; quando sentì che l’oracolo di Delfi diceva di recarsi da un re di nome Euristeo e di fare il suo servo e Euristeo gli disse di compiere le dodici fatiche. All’ultima fatica dovette scendere agli Inferi e combattere un cane a tre teste, e lì incontrò dei defunti. Un defunto di nome Meleagro lo colpì in modo particolare, perché la sua storia lo commosse. Meleagro gli disse che lui era un uomo forte, fortissimo e gli raccomandò di sposare sua sorella Deianira che era bellissima. Ercole si disse d’accordo e fece una promessa, ma le cose erano difficili. Infatti quando arrivò da Deianira, anche un altro chiedeva la sua mano: Acheloo. Acheloo gli rise in faccia e gli disse che lui era troppo selvaggio, ma Ercole gli rispose che era più forte di lui, quindi Acheloo lo sfidò a battersi. Acheloo era più debole di Ercole, infatti perse. Ercole prese Deianira e la portò sulla riva di un fiume, dove non c’erano ponti; c’era però una barca e il barcaiolo era un centauro, Nesso, che trasportò Deeianiraa all’altra sponda, mentre Ercole attraversava il fiume a nuoto. Mentre il centauro aspettava Ercole, rapì Deianira, Ercole prese l’arco e colpì Nesso che, però, prima di morire, fece in tempo a offrire a Deianira una tunica che ella avrebbe dovuto usare per fare innamorare di nuovo Ercole se lui non l’avesse un giorno più amata. Deianira prese la tunica, non sapendo che fosse avvelenata e tempo dopo la usò, così Ercole morì.

Questo libro mi è piaciuto perché a me piacciono i miti, perché sono fantasiosi e a me piace la fantasia e mi piace il protagonista, Ercole, perché affronta tante sfide e perché si basa su due cose: l’amore e la violenza. La scena che mi è piaciuta di più è dove Ercole sfida Acheloo per sposare Deianira: è una scena amorosa perché Ercole per sposarla rischia la vita.