"L’isola misteriosa" è un romanzo scritto da Julius Verne; è di avventura e proprio il fatto di essere d’avventura e di essere ambientato su un’isola misteriosa mi è piaciuto; anche la suspense tra un capitolo e l’altro vi farà piacere tutta la storia dall’inizio alla fine.

E la suggerisco a tutti, tranne ai bambini troppo piccoli, perché potrebbero non capirlo.

La storia parla di questi cinque uomini: Cyprius, un ingegnere, Pencroff, un marinaio, Spillet, un giornalista, Nab, un ragazzo nero e Harbert, un ragazzo degli Stati Uniti, scappati con una mongolfiera dall’assedio di Richmond, durante la guerra di secessione. Dopo giorni di viaggio, il cane Top e Cyrus caddero in mare e gli altri finirono su un’isola deserta e si rifugiarono dentro a una caverna. Un giorno videro Top spuntare dalla spiaggia, allora lo seguirono e trovarono Cyrus sdraiato a un miglio dalla spiaggia, ma svenuto. Dopo averlo curato, tornarono alla caverna e il fuoco si era spento. Dopo che Cyrus si fu ripreso, riuscì a produrre il fuoco, dei mattoni e nitroglicerina, e con queste cose riuscirono a costruire “il palazzo di granito”, una stalla, un recinto e “il terrazzo della bella vista”, perché dava sul mare.

Intanto l’isola l’avevano chiamata “Isola Lincoln”. Sull’isola Lincoln, però, succedevano cose strane; passava il tempo e volevano costruire una barca per andare a visitare tutta l’isola Lincoln che avevano capito che era un’isola, perché erano saliti su una montagna.

Facendo il giro, trovarono barili con dentro vestiti, polvere da sparo, libri, cartine geografiche e attrezzi da cucina.

Dopo tanto tempo trovarono anche una bottiglia che conteneva un messaggio da cui capirono che lì vicino, su un’altra isola, c’era un naufrago. Allora costruirono una barca più resistente e partirono con cibo e acqua; a terra erano rimasti solo Pencroff e Harbert.

Una volta arrivati, trovarono un orto e una casa. Dopo tante ricerche, trovarono un uomo diventato una mezza scimmia e rovinato dagli anni. Dopo lo portarono all’isola Lincoln, dove avevano altre scimmie. Gli insegnarono a parlare e a camminare. Un giorno l’uomo disse loro di chiamarsi Ayrton e raccontò la sua storia che è raccontata nel libro “I figli del Capitano Grant”.

Dopo molto tempo videro una nave e pensarono che li fosse venuta a prendere, ma videro che era una nave di pirati... dopo la battaglia, i pirati scapparono nella foresta.

Cyrus era riuscito anche a costruire un telegrafo; quando si accorse che Ayrton, che viveva in una casetta separata, non rispondeva, allora tutti, tranne Nab, si avviarono a cercarlo, ma trovarono sue tracce in seguito perché nel frattempo Harbert fu colpito da un pirata e dovettero curarlo. Una volta tornati al palazzo di granito, Harbert fu colpito da una malattia e solo quando era in punto di morte, riuscirono a trovare una medicina, all’improvviso.

Dopo del tempo trovarono Ayrton e i pirati morti e un giorno capirono che la montagna stava per eruttare. Poi seguirono un cavo che li condusse fino ad una grotta, dove trovarono il Capitano Nemo che si trova anche nel libro “Ventimila leghe sotto i mari”. Egli era ammalato e morì il giorno seguente, allora fecero affondare il Nautilus che era il suo sottomarino.

Un giorno, mentre costruivano una barca, vennero scaraventati in acqua e quando salirono su uno scoglio, l’isola era esplosa.

Dopo due giorni, videro arrivare in lontananza una nave che li era venuta a prendere.

Questo libro mi è piaciuto perché me lo sono immaginato molto fantasiosamente e vorrei andare al posto loro. Le parti che mi sono piaciute di più sono la battaglia con i pirati, molto divertente; quando sono andati sull’altra isola e quando hanno scoperto che la montagna stava per esplodere.