C’era una volta una bambina di nome Alice. Un giorno i gattini di Alice oltrepassarono un specchio e Alice li seguì e capitarono nel paese delle meraviglie. I gattini scapparono e Alice vide un coniglio e lo seguì e caddero in un pozzo molto profondo. Il coniglio non si vide più e Alice cadde per molto tempo e quando finalmente atterrò, finì in un mucchio di foglie, poi c’era un tunnel con tante porticine di fianco. Il problema era che Alice era troppo grande, però trovò una bottiglietta, la bevve, diventò piccina piccina e vide una via d’uscita. Scorse i gattini e corse loro un po’ dietro. Poi incontrò il cappellaio che le domandò se voleva comprare un cappello e Alice rispose di no; allora lui le chiese se voleva un passaggio per oltrepassare lo stagno e lei rispose di sì; poi attraversò lo stagno e proseguì. Vide una festa e la festa era della Regina di Quadri e là incontrò ancora il cappellaio, il coniglio e i suoi gattini, ma la regina la minacciava e tutti dissero: “Vogliamo Alice come regina!”. E la regina disse: ”Decida la maggioranza!” E la maggioranza decise che Alice fosse la regina con i suoi gattini.

Il libro mi è piaciuto per le avventure e le immagini.

Questo libro è strano e divertente: il nome dei gattini, i personaggi che Alice incontra sono strani e fanno cose diverse da tutti. Alice attraversa il lago con un topo e quando arrivano all’altra riva incontrano dei pennuti che le raccontano delle barzellette che fanno molto ridere, ma poi se ne vanno, e tutto cambia ancora.