Io oggi vi voglio parlare di un libro che si intitola “Finché la terra piangerà” della scrittrice Yael Hassan.

Adesso ve lo racconto un po’.

La storia inizia in Francia.

Era un mercoledì pomeriggio e due ragazzini,  di nome Kamal e Samy, erano andati al parco a giocare.

Dopo qualche minuti si era unita a loro una compagna di scuola.

I tre amici giocavano tranquillamente, quando arrivarono cinque ragazzi che si possono definire “bulli”.

I bulli iniziarono a riempire di pugni e calci Samy solo perché era ebreo.

Samy finì all’ospedale e ne uscì la sera stessa, ma da quel giorno si rinchiuse in casa, senza voler vedere nessuno,  finché prese una decisione: di andare in Israele e di rimanerci per tutta la vita.

I suoi genitori acconsentirono e lo accompagnarono all’aeroporto.

Passarono gli anni e Samy, anche se aveva fatto nuove amicizie, si sentiva triste.

Allora, visto che nel frattempo la sua famiglia si era trasferita a Gerusalemme, Samy volle trasferirsi anche lui là e così poté rivedere la sua famiglia e tutti i suoi parenti.

A me il libro è piaciuto molto: da uno a dieci direi dieci, anche se la storia mi ha portato un po’ di tristezza.

I personaggi che mi sono piaciuti di più sono Samy e Kamal che il protagonista rivede alla fine del libro perché nel frattempo anche Kamal va a Gerusalemme e da lì riprende la loro amicizia.

I personaggi che mi sono piaciuti di meno sono stati i bulli che hanno picchiato Samy senza motivo.