Io ho letto un libro molto bello che s’intitola “Quattro topi nel Far West” e l’ha scritto Elisabetta Dami.

Il libro inizia come gli altri e quindi il protagonista si presenta dicendo:_ Il mio nome è Geronimo Stilton e dirigo “L’eco del roditore”, il più famoso giornale dell’isola dei topi!

Poi spiega che lui passa le sue giornate a scrivere articoli e quando torna a casa si legge un libro davanti al camino ascoltando musica, mentre beve una cioccolata calda.

Racconta anche che sua sorella Tea, suo cugino Trappola e suo nipote Benjamin amano molto viaggiare, ma lui no perché lui soffre il mal di mare, soffre di vertigini, è un fifone…poi però si chiede:_ Cosa ci faccio in questa avventura nel Far West?

Il libro mi piace per alcune battute, come quando Geronimo arriva a Cactus City e sotto al cartello con il nome della città c’è scritto:_ Ma che ve l’ha fatto fare di arrivare fin qui?

Oppure è bello quando lui entra in un bar e chiede una camomilla e tutti ridono perché non la chiedeva mai nessuno e quando il barista fa scivolare la tazza sul tavolo,  lui non la prende, idem la seconda volta, mentre alla terza riesce ad afferrarla, solo che si scotta e mentre si soffia sulle mani pesta un piede ad un topo gigantesco che si arrabbia… per fortuna arriva una signorina che porta via il topone.

In quella città però c’è uno sceriffo cattivo e antipatico che ruba l’acqua ai cittadini.

Una vecchia chiede:-Chi vuole sfidare lo sceriffo per l’acqua?

E Trappola, suo cugino, spinge avanti Geronimo che si deve allenare per un rodeo perché chi lo vince ottiene l’acqua per la città.

All’inizio lui ha paura anche a salire sul cavallo e tiene gli occhi chiusi; poi si mette in posizioni strane come a testa in giù, oppure all’incontrario…da sbellicarsi dalle risate.

Comunque Geronimo vince e l’acqua venne ridata alla città.

Però alla fine il Far West era solo… un sogno, un sogno di Geronimo.

Come ho già detto è un libro molto divertente e io l’ho letto in un battibaleno.