A me questo libro è piaciuto tanto perché parla di un orchetto smemorato che dimentica sempre tutto. Il libro non è lungo, ha solo quaranta pagine ed è per i bambini più piccoli, spero che piaccia loro.

In questo libro si parla dell’orco Zannalunga che però non era proprio un orco, era un orchetto- bambino, aveva gli occhi vivaci, le gambe corte, le braccia lunghe, la bocca grande e, come tutti gli orchi, aveva un appetito insaziabile. Come tutti i bambini era un instancabile giocherellone: gli piacevano tutti i giochi, non avrebbe fatto altro che giocare tutto il giorno. In effetti non aveva tanto da fare, siccome non andava a scuola, di tempo per giocare Zannalunga ne aveva davvero parecchio.

Zannalunga però si chiedeva perché non avesse un amico. Il motivo era che ogni volta che conosceva qualcuno, ci giocava insieme e dopo lo mangiava, ma non se ne ricordava, quindi non capiva e piangeva. A me sta simpatico quest’orco perché si capisce che è buono; purtroppo però resterà come sempre, perché continuerà a mangiare chiunque giochi con lui.