Nel libro una mamma racconta ai suoi bambini le storie epiche che si svolgono nell'Iliade. La mamma comincia a raccontare perché si accorge che uno dei bambini dice alla sorella che, se lei fosse riuscita a prendere la palla al volo le avrebbe dato venti lire: la mamma lo rimprovera, dicendogli che non si può promettere ciò che non si ha e così, per fargli capire, gli racconta la storia di Laomedonte. Laomedonte era un re che non manteneva le promesse; con i suoi inganni prese in giro Ercole, che avendo salvato sua figlia, come ricompensa aveva chiesto di avere i due cavalli che Zeus aveva regalato a Laomedonte; ma il re si rifiutò di dare ad Ercole i cavalli e così Ercole lo uccise e diede in sposa la figlia Esione a Telamone re di Salamina.

Una delle storie che mi è piaciuta di più è quella che racconta di Paride. Paride era figlio del re di Troia Priamo e, visto che una profezia degli indovini aveva detto che il figlio della regina avrebbe causato la fine della città di Troia, lo abbandonarono nella foresta.

Paride si salvò, crebbe come tutti i figli dei pastori e si innamorò di una ragazza di nome Enone. durante una gara Paride vinse il primo premio. Paride andò a vivere nel palazzo del re con i suoi fratelli e sorelle. Il re un giorno chiamò Paride per chiedergli di andare nell'isola per riportare a casa Esione. Durante il viaggio Paride fece una sosta a Sparta ospitato dal re Menelao e fu così che conobbe Elena. Paride si innamorarono e Menelao infuriato volle fare guerra contro Troia che durò dieci anni. Alla fine grazie all'astuzia di Ulisse, Troia fu sconfitta.

Quello che mi piace di questo libro è che ogni storia ci racconta di vari sentimenti: amicizia, fedeltà e soprattutto di quanto è brutta la guerra.

Il libro è bello perché racconta la storia dell'Iliade in modo semplice e chiaro.