Il piccolo principe è un'opera appartenente alla letteratura per ragazzi scritto da Antoine de Saint-Exupéry ed ambientato tra il deserto del Sahara, l'asteroide B612 e gli asteroidi da 325 a 330.

In questo testo l'autore tratta tematiche molto importanti per l'esistenza di ciascuno; fa riflettere, infatti, sul valore dell'amore, dell'amicizia e sul senso della vita stessa.

A differenza di quanto comunemente si crede, ritengo, in particolare per la profondità e l'importanza dei temi affrontati, che questo sia un testo, anche e soprattutto, per adolescenti e adulti.

Secondo me, infatti, vi si possono scorgere due sfaccettature differenti: una, quella più comune, che vede questo testo come una semplice favola per bambini; la seconda che lo vede come un'occasione per i più grandi di vedere il mondo con gli occhi dei più piccoli, quindi da una diversa prospettiva, e poter cioè riflettere maggiormente, attraverso un lungo dialogo tra il principe e l'aviatore, sui valori fondamentali che ognuno di noi dovrebbe possedere e coltivare.

Leggendolo si può poi notare come in esso siano stati inseriti gli stereotipi principali della società odierna: il re rappresenta il continuo desiderio di potere, l'ubriaco è simbolo invece delle persone più emarginate che non hanno trovato un vero scopo per la loro vita, l'uomo d'affari simboleggia la ricerca continua di aumentare la propria ricchezza monetaria, il geografo, infine, si collega all'ipocrisia, a coloro che descrivono o narrano una situazione senza essere entrati a contatto con questa.

Leggendo questo testo, infatti, possiamo capire come il desiderio di potere, la propria occupazione, l'attenzione per gli aspetti materiali ci allontanino dal vero senso della vita e dai momenti più importanti di questa.

Per le motivazioni precedentemente descritte, ritengo che Il piccolo principe sia un'opera magnifica e molto riflessiva, poiché, con una storia semplice narrata con un linguaggio essenziale e lineare, ci porta a riflettere sui valori più importanti della vita.

Penso che questo sia uno di quei testi che vada letto non solo da bambini come fiaba, ma soprattutto da più grandi perché tutti dovremmo imparare che "l'essenziale è invisibile agli occhi" (cit. La volpe Al piccolo principe).