Titolo: Anne Frank – la voce della memoria

Autore: Alice Puricelli Guerra

Editore: edizioni el

Questo libro parla di una ragazza ebrea di nome Anne Frank che per colpa di Hitler non poteva più andare al parco, non poteva più pattinare, non poteva più salire sul tram come tutti gli altri, perché era considerata diversa a causa della sua razza “non pura”. Un giorno Anne e la sua famiglia, per paura di essere deportati in un campo di concentramento si rifugiarono nella parte posteriore della ditta di suo papà. La piccola abitazione fu condivisa con dei colleghi che avevano un figlio di nome Peter che diventò in breve tempo amico di Anne. Le giornate erano noiose e passavano lente, quasi al buio perché le finestre erano state tutte coperte. Così Anne decise di scrivere la sua vita sulle pagine del diario che le avevano regalato per il suo tredicesimo compleanno. Rimasero nel rifugio per ben due anni fino a che i nazisti li deportarono in un campo di concentramento.

Il libro non mi è piaciuto perché Anne viene maltrattata dai nazisti. Una frase però mi è piaciuta moltissimo perché fa capire come vivevano gli Ebrei a quel tempo: Hitler e i suoi nazisti non hanno solo occupato l’Olanda, hanno invaso i loro cuori con la paura. Li hanno costretti a nascondersi come topolini.


SARA MAIORANI, SCUOLA PRIMARIA LIPPARINI, IC 14 BOLOGNA, CLASSE IV B PRIMARIA