Alunna: Sofia Veglia             Classe: 3D

SCHEDA DI LETTURA

Autore: Benjamin Ludwig

 

Titolo: “A bocca chiusa non si vedono i pensieri” (titolo originale “Ginny Moon”)

 

Casa editrice: HarperCollins

 

Luogo e anno di pubblicazione: Milano, 2017

 

Genere letterario: Romanzo

 

Notizie sull’autore: Benjamin Ludwig è nato nel 1974 e vive a New Hampshire (Stati Uniti) con la famiglia; è un insegnante di letteratura inglese e di scrittura creativa. Poco dopo il matrimonio, lui e la moglie hanno adottato un’adolescente autistica. Il romanzo è in parte ispirato alle conversazioni con i genitori che l’autore ha incontrato portando sua figlia agli allenamenti di basket di Special Olympics. “A bocca chiusa si vedono i pensieri” è stato il suo primo romanzo.

 

Ambiente (dove si svolge la vicenda; come sono descritti i luoghi; quali sono le principali caratteristiche dei luoghi): la vicenda è ambientata in vari luoghi della città americana in cui la protagonista abita il cui nome non è specificato. In particolare il racconto si svolge nella Casa Per Sempre e nella scuola che Ginny frequenta ogni giorno.

 

Epoca (in quale periodo storico si svolge la vicenda): la vicenda si svolge al giorno d’oggi.

 

Trama in breve: il libro che ho letto parla di una ragazzina adolescente che soffre d’autismo, Ginny Moon, la quale viene portata via da Gloria, la sua madre biologica, all’età di 9 anni, poiché sua mamma si drogava e non le dava una giusta educazione.

È stata affidata a due famiglie per un certo periodo di tempo, prima di essere definitivamente adottata dai suoi Genitori Per Sempre, Brian e Maura. Ormai era passato quasi un anno da quando era con loro; avevano trascorso bei momenti insieme, avevano condizioni famigliari ottime per una ragazza autistica (affetto sincero, disponibilità e aiuto costante sia a casa che a scuola e buone condizioni economiche), fino a quando la sua Mamma Per Sempre ha dato alla luce la Piccola Wendy. Da quel momento in poi Ginny ha avuto meno attenzioni rispetto al solito. Ha iniziato ad usare il computer della scuola, anche senza permesso, per mettersi d’accordo con Gloria, per farsi rapire e ritornare a vivere con lei. La ragazza voleva infatti ricominciare a prendersi cura della sua Bambolina, perché aveva l’impressione che la sua mamma non l’avesse nutrita bene negli anni di sua assenza. Iniziò a rubare telefoni per mettersi d’accordo per farsi rapire, ma quando durante quel periodo conobbe il suo papà biologico, costruì un bellissimo rapporto con lui. Dopo qualche mese lui dovette partire per vari viaggi e si persero di vista; allora Ginny decise di rielaborare nuovamente il suo piano per farsi rapire da Gloria. Ci riuscì, ma quando Gloria l’ andò a prendere con la sua Bambolina, Ginny vide che la sua Bambolina era cresciuta, che ormai aveva 6 anni e non avrebbe più avuto bisogno di lei.

Ginny capì allora che il suo posto sarebbe stato con i suoi Genitori Per Sempre e con la sua Sorella Per Sempre con i quali avrebbe trovato serenità e felicità.

 

Personaggio/i principale/i: Ginny Moon è una ragazzina autistica protagonista di questa storia. Ha 14 anni, è stata allontanata dalla sua Bambolina e dalla sua madre biologica all’età di 9 anni. Con il termine “Bambolina” Ginny, che racconta gran parte della vicenda in prima persona, intende descrivere sua sorella minore; leggendo il testo non si capisce immediatamente che si tratti di un essere umano e non di una bambola, perché Ginny descrive il mondo che vede al modo di una ragazzina autistica.

La protagonista è alta, magra, con lunghi capelli castani e porta gli occhiali.

Quella che ho letto è la sua storia, “la storia di questa ragazzina speciale alla ricerca del suo posto nel mondo”.

 

Personaggio secondario: Troviamo vari personaggi secondari in questa storia, ma quello che mi ha colpito di più è stato il ruolo della madre biologica di Ginny.

Stiamo parlando di Gloria, una madre che che non insegnava alla propria figlia uno stile di vita corretto. Gliela tolgono quando Ginny ha 9 anni. Gloria però in questi 5 anni cerca in tutti modi di far capire alla figlia che lei è cambiata, prova a portarsela a casa ma i poliziotti glielo impediscono ogni volta. Lei le manda due regali per Natale, insomma, fa in modo che la figlia capisca che lei è cambiata realmente. Il tribunale però non la ritiene in grado di seguire in modo adeguato la vita complessa di una ragazzina autistica come Ginny.

Quando riesce a vederla, dopo molti tentativi, l’abbraccia per un’ultima volta e le augura una vita felice.

 

Giudizio: Penso che sia un libro emozionante ed educativo. È scritto riportando dei termini e dei discorsi chiari e allo stesso tempo comprensibili. Lo scrittore riesce a farti ben percepire le emozioni che provano i personaggi in quel momento, positive o negative che siano.

É una storia verosimile ovvero ha delle parti vere ed altre frutto della fantasia dello scrittore. Egli ha adottato in prima persona una bambina autistica, ma ciò che si racconta nella storia è quello che la ragazzina nella realtà vorrebbe fare, ma capisce che è più sicuro stare con i propri Genitori Per Sempre.

Leggere questo libro mi ha fatto anche capire che sono una ragazza molto fortunata a non avere gli stessi bisogni che si ritrova ad affrontare un ragazzo autistico o meglio dire un ragazzo speciale , mi ha fatto capire che posso fare qualcosa che imparo qualcosa ogni giorno. Penso di non aver mai letto un libro simile, credo che sia un romanzo veramente fantastico, poiché ti insegna molto; quindi lo consiglio vivamente.

Sofia Veglia