Recensione sul libro letto

 

Titolo : Il diario di Anna Frank

Autore : Anne Frank

Biografia dell’autore :

Nacque a Francoforte il 12 giugno 1929.

Visse parte della sua vita ad Amsterdam. Poi si trasferì nei Paesi Bassi, dove la famiglia si era rifugiata dopo l'ascesa al potere dei nazisti in Germania. Fu privata della cittadinanza tedesca nel 1935, nel diario scrisse che ormai si sentiva olandese e che dopo la guerra avrebbe voluto ottenere la cittadinanza dei Paesi Bassi, paese in cui era cresciuta.

Morì a Bergen-Belsen nel campo di concentramento di tifo senza una data precisa , tra febbraio e marzo del 1945.

Trama il breve :

Anne Frank è una ragazza ebrea che vive ad Amsterdam.

Comincia a scrivere il diario il giorno del suo tredicesimo compleanno, giorno in cui lo ricevette.

E’  una ragazza come tutte le altre. All’inizio racconta la sua vita in generale presentando i compagni di classe e dicendo tutti i problemi che riscontra a causa della religione ( ES. non potevano prendere il tram, viaggiare in auto anche se di loro proprietà, debbono portare la stella Giudaica, non frequentare luoghi di divertimento).

Già da tempo i suoi genitori stavano progettando di andare a vivere nascosti,insomma andare a vivere in clandestinità. Ma il trasferimento fu anticipato da parte di una chiamata da parte degli SS. I tedeschi Volevano che Margot, la sorella maggiore di 16 anni, andasse a vivere in un campo di lavoro. Così il 6 luglio del 1942 andarono a vivere nella ditta di alimentari del loro padre Otto Frank.

Essi devono essere sempre molto silenziosi, hanno spesso paura e trascorrono il tempo insieme meglio che possono. Vengono aiutati dagli impiegati Johannes Kleiman, Victor Kugler, Miep Gies e dal suo marito Bep Voskuijl, Jan Gies, e dal capo magazziniere Johannes Voskuijl, il padre di Bep. Queste persone non procurano soltanto cibo, abiti e libri, ma rappresentano per i clandestini l'unico legame con il mondo esterno.

All'inizio erano solo loro quattro, lei, sua sorella ,suo padre e sua madre. Ma dopo pochi giorni si unirono a loro la famiglia di un socio della ditta: I Van Daan.

Erano due genitori e un figlio di nome Peter. Ultimo arrivato è il signor Dussel.

La signora era molto arrogante ,poco modesta, Impicciona e con poco di buono, o meglio era così che la definivano. Il signor Van Daan invece era un uomo un po' più tranquillo, ma comunque molto brusco. E lei non li sopportava per niente; ogni volta che erano a tavola avevano sempre qualcosa da dirle: era viziata, poco educata, accusavano i loro genitori di averla educata male e che lei era non era all'altezza di sua sorella maggiore che al contrario era definita intelligentissima e perfetta. Peter,invece, era definito un ragazzo pigro, nullafacente e poco simpatico Ma il giorno di San Nicolò, del 1943, si accorgerà di provare qualche cosa per lui; i sentimenti saranno ricambiati e da lì nascerà una storia d’amore.

Il signor Dussel appena ebbe la notizia che poteva rifugiarsi era molto contento, prima del suo arrivo Miep aveva raccontato che era una persona molto simpatica al contrario,invece,quando l’ hanno conosciuto è stato giudicato come una persona antipatica e ingrata .

Ogni giorno lei si sentiva sempre più distaccata dalla madre, la quale non stava mai dalla sua parte, in qualunque cosa le dava sempre la colpa. Il Padre era l'unico su cui poteva contare in quella gabbia di matti. Con il passare del tempo si sentiva sempre male annoiata è infelice fra i pochi svaghi che aveva era quello di scrivere ,leggere libri e studiare.

Questo diario racconta come ha vissuto per 2 anni nascosta; tutte le litigate , tutti i sentimenti che ha provato e tutto ciò che ho pensato.

L’ultima data in cui scrisse era del 1 Agosto 1944, pochi giorni prima del 4 agosto, giorno in cui i soldati scoprirono il nascondiglio.

 

 

I personaggi principali

-       Anne Frank

Una ragazza che cerca sempre di vedere il lato positivo di ogni situazione, però durante il periodo in clandestinità non sempre riesce a farlo. Infatti è molto triste e sconsolata e cerca di dire sempre dire ciò che pensa ma, proprio per questo l’altra famiglia la odia,invece lei pensa che, essendo una ragazza di 13 anni, anche lei ha diritto ad esprimere la sua opinione che però non veniva sempre presa in considerazione,anzi veniva giudicata è espressa male,così a tavola era quasi sempre un casino.Dicevano che i suoi genitori l'avevano educata male e lei doveva essere come sua sorella maggiore, cioè perfetta ( secondo la loro opinione )

-       Otto Frank

Era un uomo molto consapevole di ciò che faceva ,dava sempre il meglio è più piccoli e preferiva parlare poco.

-        Edith Frank

Non viene molto descritta nel diario ma comunque sempre presa in considerazioni nelle discussioni. Anna ci litigava quasi sempre, diceva che col tempo era sempre meno legata a lei.

-       Marcot

Era la sorella maggiore sedicenne di Anne. Per tutto il periodo che sono rimasti nascosti lei col tempo si è sempre chiusa in sé, l'unico svago che aveva, proprio come Anne, era quello di studiare leggere e pelare patate.

Conclusioni personali

Prima di prendere questo libro ho pensato che parlasse più della guerra,insomma meno soggettivo. Le prime pagine sinceramente non sono state molto interessanti ma quando ha cominciato a parlare del periodo di clandestinità ho pensato che magari sarebbero cambiate le cose, cioè lei sarebbe cambiata.Sapeva benissimo di essere fortunata, molto fortunata, in pochissimi avevano l'opportunità di nascondersi ,ma non sempre riusciva ad essere felice: aveva tutte le pressioni idei familiari e dei coinquilini. Non poteva mentire a se stessa, quel modo di vivere non le piaceva. Secondo me avrebbe dovuto scrivere di più ciò che pensava e i sentimenti che provava.

Però generalmente il libro mi è piaciuto molto poichè sono riuscita a mettermi nei suoi panni, o meglio  impersonarmi in una ragazza di quell’epoca, avendo anche pienamente la coscienza di tutto ciò che succedeva.