Sadia Rahman     2 D Recensione sul libro letto

Titolo : Io non ho paura

Autore : Niccolò Ammaniti

Luogo e anno di pubblicazione : Italia, 2001

Genere letterario : romanzo


Niccolò Ammaniti

Nato a Roma nel 25 settembre del 1966, ha ricevuto il premio Strega,non che un riconoscimento dedicato agli autori o autrici che hanno pubblicato un libro in Italia tra il 1 aprile dell’anno precedente ed il 31 marzo dell’anno in corso. Si è iscritto ad un corso di laurea in scienze biologiche ma non ha finito gli studi.


Trama in breve

Questo libro racconta la storia di Michele Amitrano, un ragazzino di 9 anni. Vive in un paesino inventato, la frazione del territorio si trova in un posto abbandonato dove poche famiglie vivono aiutandosi l’un l’altro. Il ragazzino sta sempre con un suo gruppetto di amici ( l’unico ); il bambino più grande è soprannominato Teschio, è lui che comanda e decide sempre di fare delle gare , di solito è sempre lui il vincitore ma il perdente deve sempre fare una penitenza, sempre decisa da lui. Un giorno Michele e i suoi amici stavano girando per Acqua Traverse , la loro città, e vedono una piccola collinetta e decidono di fare, appunto, una corsa a chi arriva per primo e lui arrivò ultimo per colpa di sua sorella Maria che si era fatta male al ginocchio. Teschio decise che doveva entrare in una casa nella casa abbandonata dove erano appena arrivati ed entrare dalla porte per poi arrivare dall’altra per scendere dalla finestra , il pericolo più grande è che la casa era distrutta ed aveva il rischio di crollo molto elevato. Dentro la costruzione Michele avvistò un buco , e con buco intendo letteralmente un buco ,  dove era sdraiato il corpo di un ragazzino , ma dalla paura decise di non avvicinarsi. Michele rimane molto turbato, ma non dice niente quando torna a casa. Ogni giorno che passa ritorna alla casa abbandonata e scopre che nel buco è nascosto un bambino rapito, Filippo. I due diventano amici. Un giorno a casa di Michele arriva Sergio, un presunto amico del padre. Quella notte il protagonista scopre che il padre, insieme a Sergio e ad altri abitanti del paesino, hanno rapito Filippo e vogliono chiedere un riscatto. Michele lo capisce guardando un messaggio della madre di Filippo rivolto ai rapitori trasmesso alla televisione. Michele non riesce a tener nascosto il suo segreto e si confida con il suo migliore amico, Salvatore, che però va a raccontarlo. Dopo essere stato scoperto mentre va a trovare Filippo, Michele viene rimproverato dal padre che gli ordina di non andare mai più a trovare il bambino e di dimenticare la storia. Salvatore sentendosi, in colpa, rivelò che avevano spostato Filippo vicino ad una gravina. La stessa notte venne a conoscenza del fatto che lo avrebbero ucciso , allora si avviò da lui , lo trovò con molta fatica poichè era molto buio e non aveva con sè una torcia.  Filippo è troppo debole ma con l’aiuto di Michele riesce a scappare , Michele a sua volta viene sparato alla gamba dal padre che lo scambiò per l’altro ragazzino. . Al risveglio, Michele vede il padre, degli elicotteri e altre figure (presumibilmente forze di polizia e soccorsi). Il padre lo tiene in braccio e lo porta verso i soccorritori perché lo salvino.


Personaggio principale

Il personaggio principale è Michele Amitrano, un bambino di 9 anni, una persona molto molto coraggiosa, appunto il titolo viene preso da una sua frase. In questo libro viene narrato una sua avventura , per non dire incubo, che gli cambierà per sempre la vita.


Personaggi secondari

  • Filippo è il ragazzo sfortunato rapito che viene nutrito e curato da Michele . Un ragazzo molto timido di 10 anni che vive in un buco di una casa abbandonata , malnutrito e malvivente. Apparteneva ad una famiglia ricca perciò fu sottratto da loro per poi chiedere un riscatto. Filippo è abbastanza alto,biondi con i capelli lisci.

  • Teschio è il ragazzo più grande del gruppo di amici , molto prepotente che non si fa mai comandare dagli altri , anzi tutto il contrario.

  • Salvatore è il migliore amico di Michele non che appartenente alla famiglia più ricca del paesino.

  • Barbara è una ragazza “ sfigata “ , bassa e cicciottella ,non che l’unica femmina del gruppo ,che arriva sempre ultima alle gare ed è sempre costretta a subire penitenze come togliersi maglietta e canottiera .






Considerazioni personali

Questo libro mi è piaciuto molto e mi ha colpito il fatto che il linguaggio usato per i dialoghi sia volgare, insomma uguale al linguaggio che i ragazzini , cioè noi, usiamo tutti i giorni. Secondo me un libro non può piacere solo dal punto di vista del narrare , infatti mi è piaciuto molto anche la trama : una storia interessante che , forse, potrebbe incuriosire chiunque. Una cosa che non mi è piaciuta molto è il finale , non per il finale a sè , ma intendo proprio le ultime parole , secondo me le ultime parti andavano descritte meglio , invece erano troppo sintetiche.