SCHEDA DEL LIBRO

 

AUTORE: Agatha Christie

TITOLO: Dieci piccoli indiani

CASA EDITRICE: Mondadori

LUOGO E ANNO DI PUBBLICAZIONE: prima pubblicazione : 1939

edizione italiana : 1946

GENERE : giallo

NOTIZIE SULL’AUTORE: Agatha Christie ha scritto circa ottanta libri, tradotti in più di cento lingue, e oltre due miliardi copie vendute

Fino all’età di 8 anni, la madre le aveva vietato di imparare a leggere e scrivere, ha scritto ben 6 libri sotto lo pseudonimo di Mary Westmacott.

Ma la regina del giallo aveva anche altre passioni. Nonostante venisse spesso ritratta come una donna immersa nella scrittura 24 ore su 24, amava surfare e aveva una grande passione per l’archeologia.

TRAMA: La storia narra di 10 sconosciuti che, ciascuno con un’ esca diversa, vengono invitati a Nigger Island, isola sulla quale girano strane voci. Tutti accettano l’invito, chi per curiosità, chi per bisogno. Ma ad accoglierli non c’è il padrone di casa ( il signor U.N. Owen ), ma un’ inquietante poesia in ciascuna delle stanze, e una voce raccapricciante che li accusa di essere tutti assassini. Dopo diversi omicidi giungono alla conclusione che l’assassino è uno di loro, siccome non c’è nessun’ altro sull’isola. il tutto si trasformerà in una trappola mortale, senza via di scampo.

AMBIENTE (dove si svolge la vicenda, come sono descritti i luoghi e quali sono le loro principali caratteristiche): la vicenda si svolge a Nigger Island, la descrizione dei luoghi non è troppo dettagliata ma lascia sufficientemente spazio all’immaginazione. La villa nella quale è ambientata la storia pare un posto inusuale nel quale ambientare un giallo pieno di omicidi, ma andando avanti nella lettura, la moderna villa a Nigger Island, con luci fredde, nessuna stanza nascosta o angolo buio, diventa un’ ambiente angosciante, ti trasmette la giusta dose di ansia e a tratti di angoscia, sufficiente a farti diventare parte integrante della storia

PERSONAGGI PRINCIPALI: Vera Claythorne, Philip Lombard, dottor Armstrong, William Blore, Emily Brent, generale Macarthur, Anthony Marston, Thomas e Ethel Rogers, e Lawrence Wargrave

EPOCA: anni ‘30 del 1900

CONSIDERAZIONI PERSONALI (cosa ti è piaciuto o meno, quale personaggio ti ha particolarmente colpito e perché, quale episodio ti è sembrato particolarmente interessante e perché): mi è piaciuta molto l’atmosfera di perenne angoscia e ansia all’interno della storia. il libro è pieno di colpi di scena fantastici. Il personaggio che ho preferito è stato quello del dottor Armstrong, complice inconsapevole di un omicidio su larga scala. è un personaggio con una sua evoluzione all’interno del romanzo, inizialmente sembra impassibile, e convinto che uscirà incolume da questo brutto scherzo che gli è stato giocato. Ma con il passare del tempo si renderà conto che aveva sottovalutato l’assassino e anche lui arriverà a rasentare la pazzia, verso la fine della storia. A mio parere però, anche il personaggio di Vera Claythorne è degno di nota. La ragazza sembra essere la vittima più debole del gruppo, in quanto pare essere diventata mentalmente instabile molto prima rispetto ai compagni di sventura. Nonostante ciò è l’ultima vittima, succube di un terribile gioco psicologico.

GIUDIZIO PERSONALE: Per chiunque ami le storie misteriose questo libro è meraviglioso; personalmente ho adorato l’epilogo, in cui spiega passo per passo la vicenda e tutto quadra. Il finale è semplicemente geniale, una fine che mai e poi mai ti saresti potuto immaginare, l’epilogo ti rende consapevole degli incastri che la Christie ha inventato, un susseguirsi di colpi di scena che spesso smentiscono  i tuoi sospetti iniziali. La cosa che ho preferito è che, non essendoci un investigatore, non hai una persona che fa il punto della situazione, raccoglie indizi, analizza le prove. Devi cercare di capire da te chi è il colpevole. Credo anche di aver capito perchè la Christie abbia ritenuto inutile la presenza di un detective. La vicenda non è basata su  una scena del crimine, la storia in sé è il crimine. Le uniche persone al di fuori della trappola mortale che è Nigger Island, sono i lettori. Come se  stessimo assistendo ad un interminabile susseguirsi di scene del crimine, ma non potessimo farci nulla. Vediamo il racconto sotto il punto di vista di tutti i personaggi, assistiamo ai delitti insieme a loro, e più la storia va avanti più il mistero sembra infittirsi.

Consiglierei a tutti questo libro, è coinvolgente, misterioso e intrigante.

ti fa percepire il tempo che sta inesorabilmente passando, per i personaggi ma anche per te. Tu sai di avere solo quelle 130 pagine, non di più per scoprire chi è l’assassino, anche se penso sia quasi impossibile capirlo senza aver letto parte del finale.

Per concludere, penso sia un libro meraviglioso, facile da leggere e che sa catturarti e trasportarti fino alla porta della villa a Nigger Island.