Questo libro mi è capitato per caso fra le mani, durante il secondo quadrimestre.

È un libro particolare e molto curioso, che parla di questo signor Ackroyd che vive a King's Abbot, un piccolo paesino che si trova nella campagna inglese. Una sera viene assassinato nel suo studio, appena prima di leggere una lettera che avrebbe fatto luce sul suicidio di una sua cara amica, la signora Ferrars.

Qui entra in gioco Poirot, essendosi da poco trasferito là come coltivatore di zucche.

Ci sono molti personaggi ma quello che mi ha colpito di più è stato l'investigatore Poirot.

Famoso per le sue “ideuzze”, possiede molta astuzia e non si lascia sfuggire mai nessun dettaglio, ma allo stesso tempo è anche molto divertente.

Mi divertiva molto quando parlava di se stesso in terza persona e si chiamava “papà Poirot”.

Riassumendo, se vi piace stuzzicarvi il cervello cercando di usare la logica, leggere gialli e non vi lasciate sfuggire mai nessun dettaglio, questo libro fa proprio per voi.