Emma Rubbi, Scuola Secondaria di Primo Grado "Testoni Fioravanti", IC 5 Bologna, classe 3C

Recensione del libro fantastico-surreale

“Ogni giorno”

Il libro “Ogni giorno” è stato scritto da David Levitham e appartiene al genere fantastico-surreale.

Il protagonista è un’anima, A, che ha la particolarità di svegliarsi ogni giorno in un corpo diverso e di occupare la vita di quella persona per ventiquattr’ore. I corpi hanno tutti la stessa età (sedici anni). A conduce una vita nomade, senza legami, e cerca sempre di rispettare la routine della persona che lo ospita. Un giorno, però, si sveglia nel corpo di Justin, che ha una ragazza, Rhiannon, da lui trattata male. Nell’unico giorno che passano assieme, A si innamora di Rhiannon, e nei giorni seguenti sconvolge la giornata delle persone di cui è ospite, pur di rivederla. E quando lascia il corpo di Nathan nella sua macchina parcheggiato in autostrada, a un’ora da casa, dopo una festa, qualcuno comincia ad accorgersi della sua esistenza…

Questo libro ha un linguaggio particolare. Utilizza vocaboli semplici e non ricercati, arriva direttamente al concetto, ma descrive molto i pensieri e le sensazioni del protagonista. Usa la prima persona, perché lo stile narrativo non è adatto alla terza. Si serve di frasi molto corte, spesso nominali, di contraddizioni e ripetizioni, di allusioni e cose non dette. Delinea in pochi tratti l’essenziale. Non tutto il libro, però, è incentrato sulla storia tra A e Rhiannon, ma vi sono episodi un po’ fuorvianti, necessari a interrompere la continuità della storia. Vi sono numerose descrizioni della vita che A conduce, del passaggio tra corpi, dei ricordi delle persone, del confine tra il corpo e la mente, che è diverso da come la maggioranza delle persone lo immagina.

È un libro un po’ strano, che molti potrebbero adocchiare perché è corto e semplice, ma che necessita di un animo abbastanza al di fuori dei concetti concreti e disposto a andare oltre, per capire una vita così surreale. Non mi sembra voler comunicare messaggi particolari, se non la descrizione della vita interna di persone particolari, come omosessuali, aspiranti suicidi, persone che hanno perso qualcuno, persone che si sono ubriacate o drogate.

In conclusione, questo libro è un intreccio tra tipiche problematiche adolescenziali, surrealità e visioni interne di corpi e menti diverse.