L’autore del romanzo è Tim Bruno, stesso scrittore di Ossidea, il mio romanzo preferito. La sua scrittura dettagliata e attenta, mi ha trasportato nelle vicende del libro, facendomi immedesimare nei personaggi.

Neos, il protagonista, è il figlio di Ossidea e David, personaggi del romanzo che ho citato nell’introduzione; il ragazzo è un elfo che varca il confine della Terra di Arcon per scoprire il regno degli uomini. Neos si ritrova in una città che non aveva neanche immaginato, dove abitano cyborg e meta-umani: i Macropolis. Poco prima di essere catturata da un soldato androide, una ragazza gli passa una misteriosa chiave. Grazie all’aiuto di Bruco, una cyborg con i capelli “color dello zucchero” e un braccio meccanico, l’elfo scopre che la chiave apre una cassetta di sicurezza della Drag, una delle banche più prestigiose di Macropolis, dove i due giovani faranno un ritrovamento incredibile. Per scappare alla polizia androide, i ragazzi devono attraversare l’oscuro Sottomondo, per poi risalire fino a Galàxia, la città sospesa.

Anche in questo libro, Tim Bruno non mi ha deluso, avvincente nel racconto, porta il lettore direttamente all’interno dei mondi fantastici che descrive in maniera impeccabile e accurata. Il protagonista, nonostante appartenga al mondo fantasy, è un adolescente ed è affine a me e ai miei coetanei; Neos è impavido e coraggioso, spesso affronta le situazione senza ragionare sulle conseguenza delle sue azioni. Il libro è ricco di colpi di scena e avventura, il ritmo è incalzante e mi ha lasciato col fiato sospeso, fino all’ultima riga. La scrittura è chiara e scorrevole, lo consiglierei a tutti i ragazzi amanti dell’avventura e del fantasy.