Immedesimandosi nei personaggi del romanzo Stelle di Cannella si può comprendere veramente la drammatica situazione degli ebrei  perseguitati.

Il romanzo narra gli episodi  degli anni tra  il 1932 e il 1934; anni che  possono sembrarci lontani, ma che così non sono, vista l’ambiguità del mondo e il dramma dei pregiudizi ai nostri giorni.

La Germania stava cambiando, il partito nazista stava salendo al potere e molte persone non sapevano cosa sarebbe potuto accadere. I Korsakov erano i componenti di una famiglia tedesca di origine ebrea: gente semplice e sempre cordiali con tutti. I Rauch, i loro amichevoli  vicini di casa,  invece non erano ebrei. In poco tempo, dopo l'ascesa di Hitler al governo, i Rauch cambiarono completamente atteggiamento verso i Korsakov.

I ragazzi più piccoli, David Korsakov e Friz Rauch, erano molto legati tra loro, ma presto la loro amicizia cambiò direzione. Per gli adulti era più semplice capire perché i Rauch non rivolgessero più parola ai Korsakov e facessero finta di non sapere minimamente chi fossero, mentre per il povero David fu un immenso dolore accettare il cambiamento.

Friz venne iscritto alla Jungvolk , una scuola di addestramento per ragazzi ariani  e da quel momento  tutto cambiò. Friz iniziò a bullizzare il povero David  e rivolse  minacce anche verso l'intera famiglia Korsakov. Quest' ultima non poteva difendersi dato che il signor Rauch era un pezzo importante della società, e inoltre gli ebrei non venivano neanche più considerati.

Le due famiglie continuarono a vivere una situazione di tensione per molto tempo. I Korsakov subirono persistenti minacce e atti di vandalismo da parte di Friz. Solo nel 1934, dopo anni di sofferenza, ai Korsakov venne accettata la richiesta di emigrare negli Stati Uniti.

Questo romanzo non è da definire un semplice libro perché  è molto più: è la nostra  STORIA! Sono riuscita a entrare perfettamente in quegli anni difficili  e capire i sentimenti delle persone. E' un libro che rileggerei più e più volte  e so che non riuscirebbe a stancarmi. E' importante non dimenticare e  grazie anche  ai libri possiamo conservare la memoria.