Delle lettere scambiate tra due giovani ragazzi, divisi da una lunga muraglia di guerra, possono aiutare ad aprire la mente.

La  protagonista  del  romanzo  si  chiama Tal, vive a Gerusalemme ma è nata a Tal-aviv . Tal ha una forte voglia di vivere, vede speranza di pace ovunque.

Il padre di Tal è un uomo molto saggio e intelligente che ha insegnato a sua figlia, sin da piccola, l'importanza dell' uguaglianza tra le persone. I genitori di Tal hanno sempre partecipato attivamente alle proteste contro la guerra tra Israele e Palestina. Tal un giorno decide di consegnare a suo fratello, arruolato nell'esercito, una bottiglia contenente una lettera, affinché la getti nel mare e raggiunga qualcuno con cui condividere le sue idee riguardanti la guerra.

Un ragazzo di nome Naim trova la bottiglia sulla sabbia e prende l'iniziativa di scrivere via email a Tal. Inizialmente il ragazzo non rivela la sua identità, ma nonostante qualche dispetto che il ragazzo le fa, i due condividono le stesse idee. Arrivano a scriversi spesso e a preoccuparsi reciprocamente l'uno dell' l'altro quando arrivano notizie di nuovi attentati. Tal riesce a far capire al ragazzo l'importanza della speranza  e l'importanza di credere nei propri sogni, sperando in un mondo migliore e senza conflitti. Dopo sei mesi di corrispondenza, il misterioso Naim comunica a Tal che ha fatto di tutto per vincere la borsa di studio che lo porterà in Canada a studiare per diventare medico. Naim confessa a Tal che vuole rinascere  e dimenticare il passato e le guerre, ma promette a Tal che si manterranno comunque in contatto, e le dà appuntamento il 13 settembre 2007 a Roma, assicurandole  che  porterà con sé la bottiglia che gli ha fatti conoscere.

Il libro mi ha colpito molto perché  mi ha aiutato a capire come si vive in Medio Oriente, mi ha fatto viaggiare fino a Gerusalemme entrando nei fatti della vita quotidiana di Tal. Mi sono ritrovata anche in alcuni atteggiamenti  della protagonista, soprattutto nella sua determinazione. Tal è molto perspicace e per niente arrendevole  nei confronti degli iniziali attacchi verbali di Naim, proprio come me. Tal si è imposta un obiettivo e ha dato il massimo per raggiungerlo, anche per questo l' ho ammirata molto.

Questo libro lo consiglierei a tutti. A me ha fatto scoprire una realtà che non conoscevo e mi ha fatto capire l'importanza di non arrendersi alla violenza e ai pregiudizi.