Joseph è un ragazzo ebreo di 11 anni,  che vive insieme ai genitori e ai fratelli nella città di Parigi. Tutto inizia nel giorno dell’anno 1941. I due fratelli, Joseph e Maurice, si divertono molto a giocare con le biglie;  purtroppo la loro vita diventa difficile quando la Francia viene occupata dai nazisti e quando iniziano le persecuzioni  degli ebrei.
A scuola, Joseph e Maurice, vengono picchiati e anche insultati dai compagni a causa della loro religione. Una sera il loro padre, il signor Joffo, annuncia ai suoi due figli che devono iniziare un lungo viaggio per scappare dai nazisti raggiungendo la Francia libera. Così dopo aver ricevuto molti franchi dall'amatissimo padre, salutano i loro cari e partono per il loro quasi interminabile viaggio attraverso tutta la Francia.
La prima tappa del viaggio è la città di Dax fino  ad arrivare ad Aix-les-Bains. I due fratelli dovranno superare tanti ostacoli e pericoli, ma la forza di volontà li porterà a raggiungere i loro cari. Quando un giorno sui giornali leggono  “PARIGI LIBERA !”,  senza nessuna esitazione partono e vanno verso Parigi dove la loro famiglia li aspetta, ma purtroppo  il padre non c'è più,  perché  morto in un campo di concentramento.

Questo grande libro mi ha veramente colpito perché lo scrittore  è anche il vero protagonista  che ha vissuto sulla sua pelle un’infanzia difficile durante la Seconda guerra mondiale. E’ un libro  molto delicato, non è molto crudo, però resta sempre una storia molto triste che  non bisogna  dimenticare. Ma la cosa che mi è piaciuta di più di questo libro è il legame fra i due fratelli fatto di complicità e affetto, anche se non mancano disaccordi, come accade tra i fratelli.  Apprezzo questo strabiliante libro per la semplicità e per le numerose emozioni  che mi ha trasmesso.