Nella guerra tra Austria e Turchia il Visconte Medardo di Terralba, a causa della sua inesperienza in battaglia, venne colpito da una palla di cannone turca. In ospedale i medici riuscirono ad assemblare solamente una metà del corpo del Visconte. Tornato in patria, amareggiato dall’esito dello scontro, si chiuse in camera senza proferir parola; quindi suo padre, incuriosito, mandò un’averla a controllare lo stato di salute del figlio. All’uccello venne strappata un’ala e il giorno dopo il padre di Medardo morì, sia per la vecchiaia, sia per il trattamento riservato dal figlio nei confronti dell’averla. Dopo questo avvenimento il Visconte decise di uscire dalla sua stanza e ricominciò a svolgere le proprie mansioni abituali. Medardo però sembrava cambiato, fece decapitare e mandò al rogo una moltitudine di paesani, tentò di avvelenare suo nipote usando dei funghi velenosi e in ogni posto nel quale passava gli oggetti erano tagliati perfettamente a metà. Il Visconte continuò a ingannare i cittadini e a creare scompiglio fino a che non decise di innamorarsi. La sfortunata fu Pamela, una ragazza semplice che abitava in una stalla con i genitori. Più Medardo  tentava di conquistarla, più lei era convinta di fuggire per evitare gli atti deplorevoli causati dal Visconte, reputati da lui romantici. La ragazza decise di scappare nel bosco e di rifugiarsi in una grotta per vivere serenamente. Intanto il nipote di Medardo scoprì che esisteva anche l’altra metà del visconte e che, al contrario di quella attuale, era gentile e caritatevole. Per qualche tempo il regno di Terralba andò avanti con il “Buono” ( la parte buona) che aiutava gli anziani, i poveri e i malati e il “Gramo” ( la parte cattiva) che rovinava le azioni del primo. Per porre fine a questo periodo, Pamela, aiutata dai suoi genitori, viene data in sposa a Medardo ma, non sapendo quale parte dovesse avere come marito, le due metà decisero di scontrarsi a duello per eleggere lo sposo. Lo scontro finì con le due parti a terra, si erano colpite a vicenda, il loro sangue si mescolò e ritornò ad essere uno solo. Il medico del villaggio riuscì ad unire le due metà creando un unico corpo e il Visconte divenne quello di prima ma con maggiore intelletto ed esperienza. Riesce a sposarsi con Pamela.

Ho apprezzato molto questo libro per l’idea di base delle due metà del Visconte, per la descrizione accurata dei personaggi che ti fa capire il loro stato sociale, il loro carattere e il loro stato d’animo. Ho trovato anche parti divertenti, come quella in cui assemblano una metà del Visconte all’ospedale o quando il protagonista prova a conquistare Pamela. In conclusione sono contento di aver letto questo romanzo e lo consiglio a tutti i ragazzi della mia età perché è utile per scoprire nuovi vocaboli come “averla”, “discinto” o “lettiga”.