Siamo nella Bologna del 1909. Una buia notte Arduino Cappelli, che lavorava come facchino nella stazione della città, si trovava “nel posto sbagliato al momento sbagliato”. Il giorno dopo viene così ritrovato morto, senza vita. Tale avvenimento fa scombussolare la città e da questo misterioso fatto iniziano le complicate indagini seguite anche dal nostro personaggio, Enea.Enea sotto petizione della madre ha seguito la carriera che ella voleva così si è ritrovato a Bologna per prendere servizio nella Regia Polizia Scientifica. Enea, fin dall’inizio, è astuto ma la sua timidezza e forse insicurezza non lo aiutano e tutti pensano che sia la fortuna del principiante. Il nostro personaggio incontrerà il suo primo amore la quale non sarà facile da conquistare. Incontrerà numerosi personaggi che lo aiuteranno nelle indagini che fin dall’inizio si verificano complicate poiché gli viene anche descritta Bologna come “una città pigra che non partecipa, è seduta su sui colli e con la testa sulla pianura, dedita a rimpiangere il passato e non a usarlo per inventarsi un presente”.Nel suo percorso incontrerà anche altri cadaveri.

Enea riuscirà a scoprire chi c’è o chi ci sono dietro a questo delitto?

Il libro è molto ricco di personaggi e di avvenimenti che si susseguono facendo rimanere il lettore sempre a bocca aperta e stupito. Sono queste le letture che più mi incuriosiscono. All’inizio non mi convinceva molto il romanzo, ma mai giudicare un libro dalla copertina, poiché una volta iniziato non volevo smettere di leggerlo e dopo tre giorni avevo letto ogni singola parola delle frasi che componevano il romanzo.Nei capitoli sono presenti degli avvenimenti paralleli ad altri avvenimenti per cui bisogna prestare attenzione, ma è facile per il lettore ambientarsi nella vicenda. L’immedesimazione è permessa dal fatto che molti momenti come il combattimento con arme da fuoco sono descritte in maniera precisa ma dettagliata a tal punto di riuscire a sentire i rumori degli spari delle armi mortali. Mi sono coinvolta pienamente nel romanzo poiché veniva descritta una città a me estremamente conosciuta. Bologna ha una stori complessa, “ogni città ha una storia complessa, e noi ne facciamo parte. Non possiamo restarne fuori, anche se i nostri nomi non saranno che note a piè di pagina.”Il personaggio che più mi ha colpito è Conchita o meglio dire Elena Grazia Maria Diletta Bentivoglio de Lorenzis. È una ragazza capricciosa che a tutti i costi vuole seguire i propri sogni, i propri desideri ma un grande ostacolo è il padre che gli permette solo di sognare e di viaggiare con la mente. E’ una ragazza che sa quello che vuole fare nella vita. Lei vuole studiare a Parigi, Medicina, ma dato che non gli è permesso si rifugia nei libri i quali le faranno insorgere molte altre richieste da porgere al padre. Di famiglia nobile, non gli manca niente e troverà una grande ispirazione in Enea.Il personaggio di Enea è rappresentato da una persona molto distratta ma astuta che scoprirà il suo talento con il susseguirsi di fatti il quale lo porteranno, sotto spinta dei compagni, a seguire le proprie aspirazioni, l’arte e il disegno. Infatti Enea era convito che sarebbe bastato cambiare città, abitudini, amici e ambiente per cancellare gli errori già fatti ed evitare quelli futuri. Enea mostrerà fino alla fine del romanzo di voler cambiare, vuole essere se stesso senza la paura di essere giudicato e rimproverato per questo.

 

“I morti parlano per questo gli assassini gli fanno scomparire”