Il libro che descrivo è “Aspettando il vento”.

Parla di un bambino che balbetta, di nome Arturo e la sua famiglia si trasferiva da una paese all’altro perché il suo papà faceva il ferroviere.

Un giorno Arturo va ad abitare a Serranova e incontra Caterina, una bambina chiacchierona che da grande vuole fare l’ornitologa.

Incontra anche Andrea, un bambino che non parla quasi mai. Anche lui sapeva tutto sugli uccelli.

Andrea e Arturo si incontravano ogni giorno nella palude vicino al mare.

Un giorno Arturo vide un barbagianni gigantesco e chiamò Andrea. Ma lui era scomparso.

Così Arturo andò a chiedere aiuto a Caterina e lei andò dal barbagianni e gli parlò.

Arturo chiese a Caterina:_ Che cosa ti ha detto il barbagianni?

Ma lei gli rispose:_ Pedala, Arturo. Pedala!

Questo libro mi ha insegnato a voler bene alla natura.

Il personaggio che mi è piaciuto di più è Arturo perché è innamorato di Caterina e mi fa ridere quando parla di lei.