RECENSIONE: Il libro racconta di Luis Alejandro Velasco, un marinaio della marina colombiana, caduto in mare, a causa di una grande onda che ha fatto ribaltare la nave. Dopo essere caduto in mare riesce a salire su una zattera, su cui trascorre tutti i giorni, fino al suo arrivo sulla terraferma; tutti i suoi compagni muoiono annegati e così Luis è costretto a rimanere solo sulla zattera. Lui deve affrontare diversi ostacoli come gli squali, la mancanza di cibo, resistere sotto la luce del sole e all’acqua salata.  Per non perdere la cognizione del tempo Luis decide di incidere un segno per ogni giorno che passa. Prova a nutrirsi, prima con le cartoline che aveva portato con sé, poi con un gabbiano, che però non riesce a mangiare del tutto per il disgusto e il senso di colpa. Dopo molti giorni però riesce a vedere la terra e lotta con tutte le sue forze per raggiungerla; e scopre che è arrivato in Colombia. Luis diventa un personaggio molto famoso in quella zona per la sua precedente storia, è molto felice della nuova condizione, ma se potesse tornare indietro preferirebbe non rivivere quella esperienza, rimanendo l’uomo anonimo che era.

COMMENTO: Il libro mi è piaciuto, è un racconto diverso da molti altri che ho letto, pensavo che fosse un libro noioso, invece si è mostrato per diversi tratti interessante. Ci sono parti che ho trovato un po' disgustose come l’uccisione del gabbiano, perché viene descritta nei minimi dettagli, ma il libro è stato coinvolgente e scorrevole lo consiglio a tutti, ma soprattutto a chi piace il genere di avventura.

 

Alexia Monesi "ITC GAETANO SALVEMINI"