La notte in cui la guerra si fermò” è un romanzo di James Riordan, pubblicato da Mondadori. Narra la storia di due ragazzi inglesi diciassettenni, Jack ed Harry, che, spinti sia dal patriottismo che anima i popoli sia da una quasi totale ignoranza riguardo alle condizioni della vita di trincea, si arruolano nella Prima Guerra Mondiale.

Jack, convinto che la fiducia equivalga alla verità, decide di portare il nipote al cimitero dove sono seppelliti i suoi compagni: da quel momento, la storia si sposta al 1914, per narrare le vicende di Jack ed Harry. I due ragazzi sognano da sempre di entrare nella squadra di calcio della città e questo sogno si avvera inaspettatamente quando molti dei giocatori si arruolano; dopo essersi sottoposti all’allenamento militare richiesto dalla squadra, i due amici decidono di partire per il fronte.

La storia viene raccontata anche dalle lettere che Jack manda alla sorella e che lei gli manda a sua volta, descrivendo la situazione in patria e il costante timore che la famiglia prova per il figlio.

Attraverso gli occhi di Jack, vediamo anche la morte: prima viene a mancare Freddie, amico dei ragazzi, e poi anche Harry, insieme a molti altri dei loro compagni.

Ma anche nella guerra ci può essere speranza: il libro, talvolta quasi cruento, nelle ultime pagine si scioglie, raccontando di quando i soldati smisero spontaneamente di combattere per festeggiare il Natale insieme, con una partita tra inglesi e tedeschi; è in quest’occasione che Jack conosce Erich, che rincontrerà 50 anni dopo al cimitero.

Il libro ci fa vivere in prima persona la guerra, illustrando le condizioni orribili in cui i soldati dovevano vivere, i pericoli che li circondavano e il dolore emotivo e fisico che provavano ogni giorno. Ogni capitolo mostra un diverso aspetto della guerra: la disinformazione, la paura dei familiari, il patriottismo, la paura per la propria vita, la perdita dei propri amici, la fiducia nei propri superiori, il suicidio e il dolore di una madre alla perdita del figlio.

Questo libro ci insegna che bisogna sempre sapere a cosa si va incontro prima di buttarsi in un’impresa e che non bisogna mai fidarsi ciecamente di nessuno.

È un’incredibile testimonianza storica ed è importate leggerlo, comprenderlo ed evitare che fatti come quelli della Prima Guerra Mondiale accadano di nuovo perché, come dicono Perry e Gretel alla fine del libro, NIE WIEDEN!

 

Di Iris Zuccheri, classe IIIB, scuola “Il Guercino” IC9