La storia è ambientata in Inghilterra nel 1914 e approfondisce i temi principali della Prima guerra mondiale. Jack è il protagonista e insieme al suo amico Harry decide di arruolarsi nell’esercito perché si sente in dovere di combattere per il paese. I ragazzi partono con entusiasmo perché ancora non sono consapevoli di ciò che li aspetta: infatti si ritrovano costretti a stare in trincea, lontani dai loro parenti e con pessime condizioni. Fa freddo, c’è poco cibo, l’igiene è scarsa e gli ufficiali fanno finta di niente. La cosa peggiore è che la maggior parte dei soldati muore per una lotta che sembra infinita.

Mi è piaciuto tanto questo libro perché descrive la guerra in tutti i suoi aspetti ed è molto realistico. Leggendolo, si capiscono benissimo i pensieri e i sentimenti che provano i personaggi quando si accorgono che la situazione non è come credevano. Il mio personaggio preferito è Jack perché penso che sia il più coraggioso di tutti.

Nei primi capitoli ho notato il dolore e il dispiacere che sente quando pensa alla guerra e al suo vecchio amico Freddie, che a soli 17 anni, ferito gravemente, decise di suicidarsi per mettere fine al dolore.

Dalla lettura di questo libro ho capito che non bisogna mai prendere iniziative senza sapere a che cosa si va incontro, ma ho anche percepito il buon senso dei soldati, che il giorno di Natale hanno smesso di combattere e hanno stretto amicizia con i nemici.

Secondo me anche i più cattivi hanno un lato dolce, che viene fuori soltanto quando si rendono conto di aver commesso un errore. È perciò inutile farsi sottomettere e comandare dagli altri.

Mi è stato utile leggerlo per capire meglio cos’è successo in passato e magari evitare che in futuro accada di nuovo una cosa del genere.

Pacifico Manuela, scuola "Il Guercino" IC9 classe 3B