Gualtiero Rambaldi, classe 3B, scuola Il Guercino, Bologna

Questo è uno dei miei libri preferiti perché mette insieme vari stili che mi piacciono come il fantasy  ,l’ avventura e una punta di giallo e horror. Lo scrittore, Robin Jarvis, ha un metodo di scrivere particolare e ingegnoso che è fatto per spingerti a continuare la lettura. In un capitolo parla di un argomento, magari il proprio argomento preferito poi nel capitolo dopo non ne parla più e si mette a parlare della storia di un altro dei personaggi per poi tornare sulla parte di prima magari 20 pagine dopo così che il lettore continui ad andare avanti divorato dalla voglia di ritornare a leggere la parte che più lo interessa , ma magari , trovata la parte bella ,dopo un capitolo lo scrittore tira fuori una storia nuova che ti piace ancor di più e andando avanti così non si riesce mai a smettere di leggere per quanta suspance c’è e allora viene voglia di leggere ancora o almeno questo è l’effetto che fa a me ,dato che mi piace molto il fantasy. La trama è un fitto intrico  di varie storie che però alla fine si ricongiungono tutte nello stesso punto. Proverò ad essere sintetico: la storia è ambientata in una grande casa abbandonata a Deptford, un quartiere londinese. In questa casa una pacifica comunità di topi abita civilmente. Nelle cantine, però, è custodito qualcosa di inquietante: c’è infatti una grata che mette in contatto con le fogne, popolate dai sanguinari ratti, che sono soliti scuoiare e mangiare i topi. I ratti sono comandati da loro dio padrone Iuppiter, che non si mostra a nessuno ma tutti sanno quanto sia crudele e potente;lui sta al centro delle fogne,dal quale impartisce ordini e guai a chi trasgredisce. Fortunatamente i due popoli non si incontrano mai perché i ratti per nulla al mondo uscirebbero dalle fogne e i topi, dato che i ratti li mangiano volentieri, non ci pensano proprio ad oltrepassare la grata, tutti a parte Albert, un topo che aveva tutto:una moglie e due figli , un maschio e una femmina , tutti gli volevano bene ma lui, spinto da una irrefrenabile curiosità, una notte mentre tutti dormivano, si alzò dal letto ed entrò nelle fogne , che si rivelarono un vero e proprio labirinto, e lui arrivò , in quel labirinto proprio a centro , in cui trovò Iuppiter, intento a parlare con Morgan , il suo servo più devoto dal quale fui scoperto e di lui non si seppe più nulla. I suoi due figli per ritrovarlo, si spinsero a loro volta nelle fogne, dove, fra mille avventure passarono in mezzo a innumerevoli pericoli.