La storia narra di una bambina orfana di nome Jane Eyre, che trascorse l’infanzia con la zia Reed e i cugini ma non è ben accetta e viene rimproverata spesso ingiustamente. All’età di dieci anni andò a Loowod, una scuola con regole rigide, ma in cui si sentiva capita, luogo in cui avrebbe cominciato una nuova vita e in cui venne istruita. Finiti gli studi occupò nello stesso istituto il ruolo di insegnante finché non ottenne una mansione presso  la dimora di Thornfield Hall: dopo aver speso otto anni della sua vita come istruttrice/insegnante a Loowod decise di occuparsi di Adele. Lei era una bimba vivace ed esigente, dall’accento francese, viveva a Thornfield Hall. Il padrone di casa, il Signor Rochester era un uomo colto e solitario che dopo una lunga conversazione con Jane, si affascinò del suo carattere forte ma sensibile, attento, responsabile, ma soprattutto fu attratto dal suo essere disponibile ed altruista. Tra i due nacque un sentimento intenso e duraturo, ma non tutto andò come avrebbero sperato: le mura di Thornfield nascondevano qualcosa o meglio qualcuno. A volte dall’ala nord dell’abitazione si sentivano rumori, urla e lamenti misteriosi, presenze che, allo stesso tempo, spaventavano e incuriosivano la protagonista.

Il libro è scritto in prima persona poiché l’autrice si immerge nelle vesti di Jane Eyre. Non manda un messaggio preciso ed esplicito ma, narrando la storia di Jane, ci fa capire che bisogna essere forti per affrontare ogni giorno le diverse problematiche e sfide che la vita ci pone davanti. Infatti la protagonista, nonostante abbia avuto un’infanzia difficile è riuscita a crescere, impegnandosi, studiando, coltivando le sue passioni, aiutando le persone che le erano accanto e anche facendosi aiutare. Quest’ultima cosa evidenzia che alla fine la richiesta di aiuto non è per nulla un sinonimo di debolezza, bensì di forza d’animo. La storia mi ha colpito perché è un tuffo nel passato. Nella narrazione infatti si possono percepire i modi e le usanze di quei tempi. Sono presenti descrizioni dettagliate delle ambientazioni, dei personaggi che mi hanno aiutata ad immaginare ed entrare nella storia, mentre leggevo. È un racconto intrigante, misterioso ed emotivo nel quale numerosi sono i colpi di scena ed è per questo motivo che mi è piaciuto. Inoltre la scrittrice usa citazioni prese dalla Bibbia, altro elemento particolare e interessante, e citazioni di Shakespeare.