Recensione del libro “Le avventure di Jim Bottone”

Un giorno a Coloropoli, una minuscola isola, arriva per posta un bambino nero dentro una scatola.

Gli abitanti dell’isola lo chiamano Jim e viene adottato dalla signora Coosa.

Ora però l’isola è affollata e il re Alfonso Quarto alle Dodici ordina a Luca, il macchinista, di sbarazzarsi della sua grossa vecchia Emma, una locomotiva e l’unica soluzione per non abbandonarla è di andare via da Coloropoli.

Jim , che vuole stare con Luca, parte con loro. Dopo giorni di viaggio arrivano a Mandala e vanno a Ping , la capitale.

Lì incontrano Ping Pong che prepara da mangiare e dopo mangiato dice ai due amici che la principessa Li Si è stata rapita. A questo punto i due amici si propongono di salvarla. Riusciranno a salvare la principessa e tornare sani e salvi?

Questo libro mi è piaciuto molto, così come ho amato tutti i personaggi. Uno in particolare però mi è rimasto nel cuore: Jim.

I personaggi mi sono piaciuti tutti ma in particolare uno: Jim, un bambino di pelle scura, vivace , coraggioso, gentile e soprannominato “Bottone” perché perde sempre il bottone dei pantaloni. È molto affezionato a un altro personaggio, Luca, infatti vuole partire con lui.

La mia scena preferita è quando Ping Pong dice cosa mangiano, ad esempio: “uova centenarie su una tenera insalata di orecchie di scoiattolo, lombrichi in panna acida, purea di corteccia d'albero con una spruzzata di zoccoli di cavallo grattugiati” e tanti altri cibi disgustosi.

Una scena invece mi ha fatto paura è stata quella in cui Luca e Jim si trovano nella terra delle Rocce Nere, cadono nel burrone e pensano che per loro è la fine, ma per fortuna poi riescono a uscire da quel luogo spaventoso.

In queste avventure i due amici incontrano molti personaggi, belli e brutti, buoni e cattivi, alti e bassi, egoisti e generosi però riescono a diventare amici di tutti o almeno ci provano e imparano che non si deve aver paura di una cosa o una persona se non l'hai vista da vicino.

Questo libro insegna di fidarsi degli altri e dell' amicizia perché Luca non c’è la farebbe fatta senza Jim.

Questo libro lo consiglio dai 9 ai 15-16 anni.

 

 

 

Gaia Alvisi 1E