Immaginate una minuscola isola chiamata Coloropoli, stranamente abitata da un re, due sudditi e un macchinista  Luca con la sua locomotiva a cui ha dato il  nome di Emma. La vita scorre serena fino al giorno in cui arriva per posta un pacco con dentro un bambino nero che viene chiamato Jim Bottone. Il re, preoccupato delle piccole dimensioni dell’isola, vista anche la crescita di Jim, decide di mandare via la locomotiva Emma. Ma come nei più bei racconti sull’amicizia Luca, Emma e Jim, uniti come sempre, lasciano insieme Coloropoli per cercare una nuova isola dove andare a vivere. Durante il viaggio scoprono che una principessa è stata rapita da un drago e decidono di salvarla. Inizia cosi un viaggio di avventura straordinario che vi farà conoscere personaggi simpatici ma anche buffi come draghi, principesse, giganti atipici e piccoli abitanti bizzarri. Riusciranno i tre amici a salvare la principessa e a scoprire l’origine di Jim? Riusciranno a trovare una nuova isola su cui abitare? Da qui la storia diventerà sempre più surreale e fantastica e i nostri amici vivranno varie avventure in giro per il mondo.

L’autore in questo romanzo, attraverso le vicende vissute dai vari personaggi, ci fa riflettere su temi molto importanti quali l’amicizia, il coraggio, il rispetto e l’uguaglianza.

Per esempio l’incontro dei protagonisti con il gigante Tur Tur, il gigante apparente che vive triste e solo in un’oasi del deserto perché tutti lo vedono come un gigante da lontano, nasconde un  profondo significato: gli sconosciuti ci sembrano giganti solo perché non li conosciamo bene. L’autore in questo caso ci invita a riflettere sull’importanza del conoscersi meglio e di non giudicare dalle apparenze.

Luca e Jim riescono a superare molti pericoli ed ostacoli grazie principalmente alla forte amicizia che li lega da sempre. In questo modo l’autore mette in evidenza come l’unione tra amici possa costituire l’arma vincente per superare le avversità, scoprire nuovi mondi e incontrare persone che ci possono arricchire.

 

Asia Martino, scuola G. Rodari classe 1° E San Lazzaro di Savena