L’estate che conobbi il Che

L’autore di questo romanzo, Luigi Garlando, noto giornalista e scrittore italiano per ragazzi, diventato famoso grazie alla collana “Le cipolline”, che narra le avventure di una squadra di calcio, ha scritto anche altri libri tra cui “Per questo mi chiamo Giovanni” e “L’estate che conobbi il Che” riguardanti la storia di due personaggi rivoluzionari nell’era moderna.

L’estate in cui conobbi il Che bruciavano le colline e il Brasile prese sette goal dalla Germania. Non la dimenticherò mai e non dimenticherò mai la festa dei miei dodici anni che è stata l’inizio e la fine di tante cose.”

Così iniziò l’estate di Cesare, il protagonista di questo libro, l’estate della sua vita, l’estate dei Mondiali di calcio, l’estate dove tutto iniziò. Era la festa del suo dodicesimo compleanno, quando suo nonno, la colonna della sua vita, la persona a lui più cara, non si presentò alla sua festa, nonostante   gli avesse promesso uno splendido regalo a cui lavorava da parecchi anni. Cesare ebbe un presentimento, inforcò la sua bicicletta, oltrepassò la collina, appena in tempo per vedere suo nonno trasportato su un’ambulanza. Il ragazzo, sconvolto, notò un tatuaggio sulla spalla del nonno, che non aveva mai visto prima: il volto di un uomo con la barba che prima pensava fosse Gesù ma che poi, qualche giorno dopo, scoprì essere Ernesto Che Guevara, detto il Che, un personaggio rivoluzionario. In quell’estate del 2014 Cesare, attraverso la vita e le azioni del Che raccontate poi da suo nonno, diventa più consapevole di ciò che gli sta attorno, così Luigi Garlando ci fa conoscere la storia di Che Guevara attraverso gli occhi di un bambino. Il rapporto tra il nipote e il nonno rappresenta un tema importante nel libro, perché è solo grazie a suo nonno che viene alla scoperta di questo personaggio. E’ un libro molto significativo e molto interessante perché viene raccontata una vita straordinaria con la scrittura incalzante di Garlando. Cosa succederà alla vita di Cesare? E a suo nonno? Leggete il libro: non ve ne pentirete!