Berlin: i fuochi di Tegel” di Fabio Geda e Marco Magnone

 

Berlino Ovest, Aprile 1978. Un virus sconosciuto ha sterminato da tre anni tutti gli adulti della capitale tedesca e i ragazzi sono divisi in cinque gruppi con una sola certezza: entro i diciannove anni moriranno. Christa, quattordicenne del gruppo femminile dell’Havel, deve chiedere aiuto a Jakob e gli altri ragazzi di Gropiusstadt quando i membri di Tegel, gruppo più violento della città, rapiscono il piccolo Theo. Così i ragazzi, insieme ai loro amici, intraprendono una missione di salvataggio mentre attraversano l’ormai spenta Berlino, fino a quando non arriverà l’alba e non saranno più gli stessi.

“Il silenzio era totale: non un verso di animale, non una parola, non un fruscio. Era come se il mondo intero fosse scomparso e al di là dei confini di Tegel il nulla si stesse mangiando la Terra.”

Questo libro non è altro che la ‘preparazione’ a tutto quello che succederà nel resto della saga, ma nonostante ciò tiene incollati fino all’ultima riga. Mi è piaciuto molto lo stile di scrittura e i vari flashback sulla vita dei ragazzi quando gli adulti esistevano ancora, facendo capire piano piano i loro comportamenti e le loro decisioni. Lo consiglio vivamente ai ragazzi della mia età e anche agli adulti, perché descrive correttamente il modo di pensare degli adolescenti, anche se abbandonati al loro destino in una città fantasma.

 

GIULIA FUSILLO, CLASSE 3^C, SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO "G. ZAPPA" - I.C. 15 BOLOGNA