Storie Mondiali

Un secolo di calcio in dieci avventure

“Chi sa solo di calcio, non sa nulla di calcio” questa è la più importante lezione che ci ha impartito lo Special One, José Mourinho, e Federico Buffa e Carlo Pizzigoni l’hanno colta al volo e riproposta nel loro fantastico libro, dove non troviamo solo i tabellini delle partite, bensì la realtà di questo fantastico sport, ovvero gli aneddoti, lo spettacolo e, soprattutto, le emozioni.

I Mondiali hanno scandito i tempi della nostra vita e scandiranno i tempi di chi verrà dopo.

Questa è la parte iniziale di tutte le sue storie perché Buffa non pensa ai Mondiali come l’evento calcistico più importante, ma come un evento per unire tanti Paesi sotto uno stesso tetto e divertirsi praticando uno sport sublime come il gioco del pallone che si intreccia alla vita politica e sociale degli Stati.

Questo libro racchiude le dieci più grandi avventure partendo dal Maracanaço, la sconfitta più grande della storia del calcio, fino ad arrivare alla nostra più grande vittoria, quella del 1982 in Spagna, passando per dei maestri di quest’arte come Pelé nel ’70 e Maradona nel ’86, tutti e due in Messico e per dei maestri senza pennello, ma dai discorsi pesanti come Ramsey nel ’66 o “el caudillo” Nasazzi nel ’30.

La cosa migliore però l’ha detta nella quarta di copertina Aldo Grasso, giornalista del Corriere della Sera, che con cinque parole è riuscito a esprimersi perfettamente, perché, come sempre, le cose dette col cuore e semplicemente sono le migliori: “Buffa è un narratore formidabile”.

Stefano Giordani, classe 3^C, Scuola secondaria di primo grado “G. Zappa” – I.C.15 BOLOGNA