A scuola abbiamo letto un libro intitolato “Per questo mi chiamo Giovanni” , scritto da Luigi Garlando.

A me è piaciuto tanto perché mi ha interessato molto e se dovessi votarlo da uno a dieci gli darei dieci.

Nel mese di febbraio sono venute delle ragazze dell’associazione “Libera” che ci hanno parlato del libro e ce lo hanno fatto capire meglio. Per esempio ci hanno spiegato che le mafie sono come il bullismo, ma più in grande.

Il libro, secondo me,  insegna ad avere il coraggio di affrontare “quelli che ti mettono i piedi in testa”.

All’inizio racconta di un bambino che ha pupazzo di nome Bum con i piedi bruciati e pensa che lui e suo padre abbiano un segreto.

Un giorno il papà racconta al bambino del giudice Giovanni Falcone che morì in autostrada durante il maxiprocesso che si svolse a Palermo.

Dopo la morte del giudice il padre del bambino si rifiutò di pagare il “pizzo” alla mafia e così gli fecero esplodere il negozio.

Dall’esplosione si salvò solo Bum.

Il bambino si chiama Giovanni in onore di quel giudice.