Il libro Un viaggio fantastico dello scrittore inglese Gerald Durrel parla dell’avventura dei fratelli Dollycut: Emma, Ivan e Conrad. Un giorno videro una mongolfiera che era atterrata nel loro giardino: dentro c’era il loro prozio Lancelot. Lui era uno scienziato, aveva inventato una pozione che permetteva di parlare con tutti gli animali. Insieme andarono alla ricerca dell’altro prozio, Perceval, che era partito due anni prima, per scoprire alcuni misteri sugli animali.
Così partirono con Belladonna, la mongolfiera che conteneva di tutto e di più: cucina, camere da letto, bagni, giardino e perfino orti e campi da coltivare. Attraversarono mari, oceani, catene montuose, deserti e foreste; e, in ogni luogo, incontrarono gli animali che aveva incontrato Perceval; di volta in volta essi dicevano dove era andato Perceval e da quanto tempo era partito. L’ultimo animale che incontrarono raccontò loro che Perceval era appena ritornato a Londra. Così raggiunsero la capitale del Regno Unito; Perceval era lì ad aspettarli, proprio nel giardino della casa dei Dollycut.All’improvviso i fratelli avevano una domanda che gli girava nella testa: ma Perceval era partito veramente o era stata tutta una messa in scena di Lancelot per fargli scoprire i segreti degli animali? Non ebbero il coraggio di farla quella domanda, così rimase senza risposta.
Secondo me l’autore del libro voleva dire che non è tanto importante l’arrivo ma il viaggio, fatto con o senza amici.
Il libro mi è piaciuto molto perché ti fa provare suspense fino alla fine, è un libro a tratti divertenti, ironici e interessanti soprattutto sugli animali e le loro condizioni di vita.