L’altro ieri sono andato alla Biblioteca di Sasso Marconi a ritirare questo libro. Non posso credere che un lettore come me sia riuscito a leggerlo tutto in soli 2 giorni.

Il libro racconta la storia dei fratelli Morlevent rimasti senza genitori e affidati ai due fratelli maggiori nati da una precedente relazione del padre.

Il libro mi ha colpito molto perché nonostante sia figlio unico ho percepito il forte amore fraterno tra i giovani orfani che non vogliono assolutamente separarsi. Da qui nasce il loro motto “I Morlevent o la morte”.

Il libro ha un bellissimo finale e leggi così velocemente perché hai proprio voglia di scoprirlo.

Mi ha molto emozionato il rapporto tra il giovane Simeon costretto in ospedale con la leucemia che combatte contro la morte e Bart, suo fratello gay, che nonostante le sue paure (sangue,malattia) riesce a superarle per stare accanto al suo piccolo fratellino. L’amore supera ogni cosa,l’amore fa crescere,l’amore fa sperare.

Un grande insegnamento lo da anche Simeon con la sua grande forza di volontà non solo nel combattere il cancro, ma nello studiare e diplomarsi con il massimo dei voti nonostante la sofferenza della malattia.

Un libro che in molte parti è divertente ma in tantissime fa commuovere.

Marie-Aude Murail in questo libro è stata una narratrice veramente brava nel saper trattare diversi argomenti di attualità dall’omosessualità al problema dell’adozione e la malattia.

 


Simone Trotta, classe 3^C, Scuola Secondaria di I grado, IC Borgonuovo