Harry è un povero orfano che dopo la morte dei genitori è costretto a vivere con gli zii. Tutte le mattine si sveglia in un sottoscala, va a preprare la colazione, anche per quel grassone del cugino, Dudley, e ritorna a “far finta di non esistere” per non disturbare. Tutti i giorni a sperare che qualcosa cambi, che qualcosa lo porti via da quella vita, che non sa neanche se poterla chiamare così.

Il 31 luglio, il giorno del suo compleanno, Harry viene a sapere una cosa strabiliante.

“Harry tu sei un mago”. Proprio così. Harry Potter è un mago.

Lo sapevano tutti nel mondo dei maghi!

Finalmente il suo sogno si è avverato: qualcosa è cambiato.

L’1 settembre inizia ad andare alla Scuola Di Magia E Stregoneria Di Hogwarts, diretta da Albus Silente.

Nella scuola tutti lo conoscono. Dopo qualche giorno si fa degli amici, Ron e Hermione dei Grifondoro, ma anche dei nemici, Draco Malfoy di Serpeverde.

A Hogwarts ci sono quattro case: Grifondoro, la casa dei coraggiosi, Tassorosso, quella dei pazienti, Corvonero, quella dei saggi, e Serpeverde, quella degli astuti (anche dei brutti, a parer di Harry!).

In questa scuola regnano il Quidditch, lo sport preferito dai maghi e moltissime avventure.

J.K. Rowling non si è risparmiata nello scrivere questo libro, il primo di una lunga serie!

La sua fama è legata alla serie di romanzi di “Harry Potter”. J. K. Rowling è nata il 31 luglio 1965, in Yate, Regno Unito. Dopo la pubblicazione dei primi tre libri, nel 2000, quando ormai la saga era divenuta un fenomeno globale indiscusso, venne pubblicato il quarto Harry Potter e il calice di fuoco, simultaneamente nel Regno Unito e negli Stati Uniti d'America, superando i record di vendita in entrambi i Paesi.

Io ho visto prima il film e dopo ho letto il libro. Devo dire che sono molto diversi. Il libro è scritto in modo accurato e molto sciolto. La scrittrice spiega nei minimi dettagli i particolari importanti.

Il libro è suddiviso in capitoli tutti legati tra di loro con un filo logico. Un capitolo tira l’altro, e lo dice una che ha già visto il film una decina di volte. Come potete capire io ormai so la storia a memoria, ma leggere il libro è stato come ripartire da zero.

 


“È la bacchetta che sceglie il mago, lo ricordi, signor Potter.”

Maria Giulia Marcolin, classe 3^C, Scuola Secondaria di I grado, IC Borgonuovo