Questo libro racconta dell’uomo moderno che un giorno si ritrova senza petrolio, senza carbone ed energia elettrica, risorse energetiche esaurite. La stagione invernale avanza e non ci sono più termosifoni o altre macchine per scaldare gli ambienti gelidi, non c’è nemmeno luce per illuminare le notti buie ed il cibo scarseggia. Rapidamente l’uomo si accorge che tutte le comodità, il benessere, le macchine all’avanguardia dei tempi moderni e tutto quello che riguarda la tecnologia non c’è più ed affronta momenti difficili dove si deve arrangiare con quello che rimane o che trova.

Da quella difficoltà estrema, gli uomini si incammineranno verso la possibilità di un futuro più pacifico e giusto: dovranno affrontare una nuova vita non cambiando solo se stessi ma anche il mondo intero, senza l’avidità del passato ma costruendo una realtà essenziale, fatta di condivisione.

Il libro mi ha trasmesso molte emozioni per il fatto che ogni sua parte fa cambiare umore: l’inizio suscita tristezza  per la situazione di difficoltà e di sofferenza, per le molteplici morti verificatesi a causa del freddo, della fame o per gli attacchi di cannibalismo  che l’uomo affronta; lo sviluppo mette a tema l’audacia e il coraggio che l’uomo esprime in ogni situazione che affronta e la capacità di adattarsi per sopravvivere; mentre la fine provoca lo stupore per come può essere difficile ricostruire un’intera civiltà ma anche per come può cambiare il mondo dopo che le cose che tuttora lo inquinano vengono meno.

Questo libro mi è piaciuto anche per il fatto che mi ha fatto pensare ai paesi e agli stati che tuttora sono privi delle comodità che abbiamo noi, ma se la cavano lo stesso con quello che hanno.

E’ un libro che fa riflettere molto e lo consiglio a tutte le persone che vogliono leggere un libro diverso dal solito, veramente originale.

 

Leonardo Marchesini

Classe I B

Sc. Sec. I grado “Papa Giovanni Paolo II” Castel Guelfo – IC Dozza Imolese