Il protagonista di questo libro è Mario, un ragazzino di 15 anni che vive solo col suo papà perché la mamma non c’è più.

E’ sicuramente un tipo molto intelligente che ha avuto la fortuna di andare nel deserto.

Un giorno il padre di Mario, riceve una telefonata da un suo amico di nome Basso, il quale gli dice che suo fratello è scomparso, allora Mario e suo padre decidono di partire alla ricerca dello zio, disperso nel deserto. Arrivati nel Sahara, vanno in un accampamento, dove ci sono gli amici dello zio e Mario rimane nel villaggio, mentre gli altri iniziano le ricerche; qui il ragazzo conosce un suo coetaneo, che lo incoraggia a esplorare il deserto.

Durante il cammino, i due scoprono un’antica città sepolta, risalente al periodo degli antichi egizi, ma appena dentro, devono affrontare diverse difficoltà. Non si scoraggiano e iniziano la loro avventura, nella quale trovano tesori dal valore inestimabile, tra cui, addirittura, il sarcofago di un faraone.

Continuando la loro esplorazione, riescono infine a trovare lo zio,

che aveva provato a uscire dalla stessa città in cui si erano avventurati i due amici, senza però riuscirci.

Una volta portato in salvo lo zio, i ragazzi vengono premiati con alcuni dei tesori trovati e da quel giorno decidono di passare le vacanze estive dallo zio e dal suo nuovo amico.

Questo libro mi è piaciuto perché la storia è ambientata in un posto dove noi non siamo abituati a vivere, cioè il deserto del Sahara che nel libro è descritto magnificamente e questo mi ha colpito molto.

La cosa che però non mi è piaciuta è il modo in cui sono descritte le città moderne del deserto: senza colori e tutte rovinate. In alcune crescevano addirittura erbe incolte. Che tristezza!

Michelle Conversano

Classe I B

Sc. Sec. I grado “Papa Giovanni Paolo II” Castel Guelfo – IC Dozza Imolese