L’opera “Il buio oltre la siepe” è stata realizzata dalla scrittrice Nelle Harper Lee.

Nelle nacque nel 1926 a Monroeville, negli Stati Uniti, ed era originaria dell’Alabama. Morì a 90 anni, sempre a Monroeville. Da giovane sviluppò molto interesse per la letteratura inglese ed iniziò a scrivere degli articoli per un giornale. Andò ad Oxford per studiare legge ma abbandonò perchè la sua vera ambizione era quella di scrivere.

Si recò a New York a 23 anni e lì incontrò un suo amico: Truman Capote; grazie al suo aiuto cominciò a scrivere per una casa editrice. La famiglia Brown, amici conosciuti da qualche anno, l’aiutarono finanzialmente dandole parecchio fondi per gli studi e per la carriera.

Harper Lee scrisse il libro “To kill a monckingbird” (Il buio oltre la siepe) che venne pubblicato nel 1960 in molte parti del mondo.

Nelle scrisse anche il romanzo:”Va’, metti una sentinella” nel 2015, prima della sua morte.

“To kill a mockingbird” è un capolavoro scritto contro il razzismo e la discriminazione.

Maycomb, 1935-1940.

Scout è una bambina di circa 7 anni, curiosa, audace, vivace e molto matura. Ha un fratello: Jem, ha 4 anni in più di lei.

Scout è interessata a tutto ciò che la circonda e non perde occasione per criticare i comportamenti delle persone. suo padre, Atticus, è un avvocato che lavora in città.

I due fratelli incontrano un ragazzo, Dill che è venuto a Maycomb per passare l’estate da sua zia. Diventa loro amico e insieme sono 3 menti che non si fermano davanti a nessun ostacolo.

Il padre dei ragazzi, Atticus, è un uomo freddo e distaccato ma, che a modo suo, ama enormemente i suoi figli.

I tre bambini sono “attratti” dal loro vicino di casa Arthur Radley, conosciuto anche come Boo.

L’estate finisce e Dill deve tornare a casa.

Scout e jem iniziano la scuola e la bambina entra nel mondo degli adulti dove non c’è tempo per scherzare come lei vorrebbe.

Jean Louise ama leggere infatti è da quando era piccola che divora libri su libri.

In città si conoscono tutti e ognuno sa chi è il “delinquente”, chi la pettegola e anche chi è una brava persona.

Atticus è incaricato di difendere in tribunale Tom Robinson, un uomo di colore accusato di aver stuprato la figlia di Bob Ewell.

Bob Ewell è un uomo violento, crudele ed un delinquente.

Atticus riesce a dimostrare l’innocenza di tom e la colpevolezza di Bob, ma Robinson viene comunque dichiarato colpevole. Ewell minaccia Atticus che gliela farà pagare!

Da qui si scatena l’inferno vero e proprio!

Ewell sarà davvero disposto a farla pagare ad Atticus? O sarà solo l’arrabbiatura di un momento? Cosa c’entra in tutto questo Boo radley?

Il libro è pronto per essere letto!

Il linguaggio utilizzato da Nelle è scorrevole e qualche volta alternato più rapido, qualche volta più lento.

le espressioni sono abbastanza semplici ma ricche. La scrittrice arricchisce molto l’opera con descrizioni ben particolareggiate di luoghi, persone e fatti.

Harper Lee riesce a far capire perfettamente in che periodo ci troviamo e quali sono i problemi della società.

a mio parere il libro è scritto bene, molto dettagliato su ogni scena.

Onestamente l’inizio mi ha un po’ lasciata perplessa perchè non riuscivo a ricordarmi i nomi e i luoghi, quindi ho dovuto rileggere le prime 20 pagine parecchie volte!

Quando sono riuscita ad andare avanti, il libro mi ha presa sempre più fino a quando non l’ho finito.

La storia è originale ed interessante nei punti in cui i tre ragazzi cercano di attirare l’attenzione di Boo Radley.

A me è piaciuto soprattutto il tratto in cui Atticus è in tribunale a difendere Tom perchè, dato che da adulta vorrei lavorare nell’ambito delle indagini di polizia e criminologia, mi ha interessata sapere quali sono i tipi di prove che bisogna portare davanti ad un giudice.

Quello che mi è rimasto dentro di questa scrittrice è che è riuscita a collegare il suo passato da bambina al suo modo di narrare.

Mi ha davvero colpita l’idea della scrittrice di far raccontare la storia dal punto di vista di Scout e di scrivere per ogni situazione le sue emozioni.

Ho riflettuto sul fatto che il titolo in inglese e quello in italiano parlano di situazioni differenti.

“Il buio oltre la siepe” si riferisce alla siepe di casa di Boo Radley quindi alla curiosità di Jean Louise di scoprire come funziona il mondo.

“To kill a mockingbird” parla di quanto le persone buone d’animo siano spesso giudicate male male per la loro esteriorità e per le loro diversità.

In questo caso si fa riferimento a Boo Radley, ma più che altro a Tom Robinson che viene condannato solo perchè era un uomo di colore.

Secondo me un titolo che potrebbe interpretare tutta la vicenda o comunque una buona parte sarebbe:” L’uccisione di un uccellino al di là della siepe”.

 

“Sparate finché volete alle ghiandaie, se vi riesce prendetele, ma ricordatevi che è un peccato uccidere un merlo”.

Maria Eugenia Grossi, classe 3C, Scuola Secondaria di I grado, IC Borgonuovo